Rassegna Stampa

Legittima difesa: Calvano(Pd), estenderne i margini

Data: 12/04/2017

La risoluzione, oltre che da Calvano, e' stata sottoscritta da Marcella Zappaterra, Giuseppe Boschini, Katia Tarasconi, Stefano Caliandro, Enrico Campedelli, Roberto Poli, Francesca Marchetti, Lia Montalti e Barbara Lori. Respinte le tre risoluzioni dell'opposizione. La prima, di Tommaso Foti (Fdi-An), chiede "norme equilibrate, chiare e puntuali sulla legittima difesa" che rafforzino "la tutela delle persone oneste, altrimenti esposte al pericolo di lunghe indagini giudiziarie" per il solo fatto di aver dovuto "fronteggiare un'aggressione certamente non voluta". Il consigliere, a questo proposito, impegna la Giunta regionale "a sollecitare il presidente della Camera dei Deputati e i capigruppo a iscrivere al piu' presto all'ordine del giorno dei lavori assembleari le proposte di legge di modifica dell'articolo 52 del codice penale in materia di legittima difesa". La risoluzione presentata da Raffaella Sensoli (M5s) sollecita la Giunta a richiedere al Parlamento "di procedere all'esame delle diverse iniziative legislative che intervengono sulla difesa legittima ricercando la piu' ampia condivisione delle soluzioni". Il documento chiede inoltre al Parlamento che "la discussione poggi sulla consapevolezza della necessita' di una complessiva politica di sicurezza collettiva, di ordine pubblico e di legalita', prevedendo un'adeguata ed efficace dotazione di personale, strutture, mezzi e risorse finanziarie". La risoluzione impegna infine l'esecutivo regionale ad attivarsi con il Governo affinche' ponga con fermezza "l'esigenza di dotare il nostro territorio dei mezzi necessari". L'ultimo documento respinto, presentato dalla Lega nord, primo firmatario Matteo Rancan, chiede alla Giunta di intraprendere "tutte le azioni possibili al fine di sollecitare il presidente della Camera affinche' tutte le proposte di legge di modifica dell'art.52 del codice penale in materia di legittima difesa siano al piu' presto iscritte all'ordine del giorno dei lavori al fine di introdurre norme piu' puntuali tese a rafforzare il principio di legittima difesa tutelando i cittadini e fronteggiando al meglio i fenomeni di criminalita' diffusa". Oltre a Rancan, il documento e' stato sottoscritto da Alan Fabbri, Gabriele Delmonte, Stefano Bargi, Daniele Marchetti, Fabio Rainieri e Marco Petta7zoni. Sul dibattito sono intervenuti, oltre ai presentatori dei documenti, Igor Taruffi (Si), il quale chiede che lo Stato metta in campo misure articolate per le forze dell'ordine, in particolare prevedendo piu' personale e mezzi per un piu' adeguato presidio del territorio e per la sicurezza dei cittadini. Per Enrico Aimi (Fi) c'e' "la necessita' di una diffusione controllata delle armi per ex carabinieri, ex poliziotti ed ex militari come forma di prevenzione a tutela dei cittadini". A questo proposito il consigliere ha citato il caso della strage Isis al Bataclan di Parigi: "L'esito sarebbe stato diverso se ci fosse stata una presenza armata". Per Stefano Bargi (Ln) "occorre dare la possibilita' ai cittadini di tutelare la loro persona e la loro casa dalla criminalita"'.

Ansa

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