Rassegna Stampa

Musica: commissione E-R, il baule di Verdi torni a Piacenza

Data: 21/09/2017

Di nuovo contesi i 2.700 fogli ora all'Archivio di Stato a Parma (ANSA) 
La commissione Cultura della Regione Emilia-Romagna entra a pie' pari nella diatriba tra gli eredi di Giuseppe Verdi e il Ministero dei Beni culturali, riaperta dalla famiglia Verdi Carrara nelle scorse settimane, dopo l'accordo che porto' a trasferire dalla villa di Villanova, nel Piacentino, all'Archivio di Stato di Parma, il baule con 2.700 fogli del maestro. Si tratta della preparazione delle sue opere piu' famose e di altra corrispondenza, compreso il foglio con la richiesta ai posteri: "Abbruciate tutte queste carte". Un invito al quale gli studiosi non possono pero' accondiscendere. Ora la commissione regionale Cultura ha chiesto all'unanimita' di trasferire a Piacenza, e quindi alla famiglia erede Carrara Verdi, i documenti del baule custodito fino a inizio 2017 a Villa Verdi (o Villa Sant'Agata) a Villanova sull'Arda. La richiesta e' contenuta in una risoluzione di Tommaso Foti (Fdi-An) a cui si sono aggiunte le firme di tre consiglieri Pd (Katia Tarasconi, Francesca Marchetti e Massimo Iotti). "Cio' che e' stato rinvenuto a Villanova d'Arda deve tornare dove realmente deve stare - afferma Foti - e auspico che avvenga presto. Abbiamo modificato la risoluzione precedente (firmata solo da Fdi-An, ndr) perche' e' importante che gli eredi ritornino in possesso di cio' che spetta loro". Anche Matteo Rancan (Lega Nord) ha voluto firmare il documento "perche' Verdi era piacentino da sei generazioni, ha fatto l'amministratore a Villanova oltre che il consigliere provinciale a Piacenza. Direi che la storia parla da sola". Questo, secondo Iotti, e' "un testo che rimette in fila le cose, partendo appunto dalla famiglia erede". Tarasconi ha sollevato anche la questione del festival Verdi, "per cui il Parlamento ha stanziato fondi e per il quale i Comuni di Parma e Piacenza dovrebbero almeno collaborare, valorizzando le zone in cui il maestro e' nato e cresciuto". Questa "e' una questione di competenza dello Stato", ha replicato Foti. E forse non solo questa. 

(ANSA)

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