Rassegna Stampa

Non possono bastare i cartelli stradali per risolvere il problema

Data: 02/03/2017

«Non possono bastare i cartelli stradali per risolvere il problema» 
l milione di cinghiali in Italia 
Secondo le stime di Coldiretti in dieci anni la popolazione dei cinghiali in Italia è raddoppiata e oggi se ne può contare un milione  

In calo i risarcimenti richiesti 
I risarcimenti regionali che hanno riguardato i cinghiali sono passati dai 226mi1a euro del 2014 ai 154mila del 2015 

PIACENZA • «Quello della presenza di cinghiali, e anche di caprioli, nei pressi delle zone urbanizzate è un problema che va affrontato al di là dei semplici proclami è comunque necessario facilitare i piani di controllo e abbattimento». Il consigliere regionale del Pd Gianluigi Molinari invita ad affrontare la questione «abbandonando i facili slogan. Dire semplicemente basta cinghiali e basta caprioli - sottolinea Molinari - non aiuta nella risoluzione di un problema che sta assumendo dimensioni sempre più massicce». Sempre dall'assemblea regionale anche Tommaso Foti (Fratelli d'Italia) e Matteo Rancan (Lega Nord) in più occasioni si sono interessati della questione. Quattro interrogazioni Foti ha presentato quattro interrogazioni di cui una il 26 agosto dello scorso anno. Riguardava i pericoli derivanti dall'attraversamento notturno di animali selvatici che oggi, alla luce di quello che è successo a Vicobarone di Ziano, ha un sapore tristemente profetico. «Il numero di incidenti stradali causati da impatti con animali selvatici è incostante aumento, quasi raddoppiato in dieci anni in molte Regioni italiane, con conseguente esponenziale lievitazione del numero totale di incidenti denunciati alle amministrazioni locali», spiegava il consigliere piacentino Tommaso Foti nell'interrogazione. «Ridurre la velocità» «Non si può pensare che il problema si risolva solo apponendo alcuni cartelli stradali di pericolo lungo le strade» aggiungeva nel documento. Nella risposta l'assessore regionale all'agricoltura Simona Caselli aveva ricordato che sono stati posizionati grandi cartelli con la foto di una femmina di capriolo accompagnata da due cuccioli che sta attraversando la carreggiata e questo con l'obiettivo di richiamare l'attenzione degli utenti sull'assoluta necessità di ridurre la velocità del proprio veicolo. Sono stati inoltre installati - aveva ricordato l'assessore - dissuasori acustico visivi di ultima generazione che prevedono sia l'utilizzo di luci a led nella gamma visibile agli ungulati selvatici sia di dispositivi in grado di emettere segnali sonori. Nei tratti di strada dove sono stati installati questi presidi - in Provincia di Piacenza dal febbraio 2016, il tratto della SP31 nei pressi dell'abitato di Castelnuovo Fogliani - non sono stati segnalati incidenti provocati da ungulati». «Come Lega - dice invece il consigliere regionale Rancan - nemmeno un mese fa, i1 7 febbraio, avevamo presentato un'interrogazione per chiedere quali risorse e quali azioni la Regione ha in animo di mettere in campo per contenere il fenomeno dei danni causati dalla fauna selvatica, e quindi anche dal cinghiali, alle aziende agricole». Nel caso di Vicobarone, purtroppo, il danno non si è limitato a beni materiali visto che a perdere la vita è stato un uomo. II recupero delle carcasse «Tra le altre cose - dice ancora Rancan - abbiamo anche chiesto di sapere quante aziende hanno chiesto di partecipare al bando per ottenere risorse utili a difendere terreni e bestiame e di sapere a chi oggi tocca il recupero delle carcasse di questi animali». Dal Pd Molinari ricorda: «nella zona dove è avvenuto l'incidente nell'ultimo mese sono stati abbattuti non meno di  una decina di cinghiali. I piani di controllo e abbattimento ci sono, vengono portati avanti e i cacciatori sono impegnati al massimo in questo senso, ma si tratta di un problema di non facile risoluzione che interessa tutte le strade provinciali. La popolazione dei cinghiali, e anche quella dei caprioli, non è facilmente controllabile anche perché è in costante spostamento in base alle ricerche di cibo e di certo affrontare il problema limitandosi a dire basta cinghiali non è sufficiente». 

LA TECNOLOGIA ARRIVA IN AIUTO Wildlife e Roads,una App che arriva sullo smartphone 
La tecnologia in aiuto contro gli incidenti stradali causati dall'attraversamento di animali selvatici. E il caso dell'applicazione per smartphone Wildlife e Roads sviluppata da Andrea Berni e nata da un progetto che coinvolge la Regione, le province di Piacenza, Reggio Emilia, Modena e Rimini con i Parchi del Ducato e Studio Geco. Grazie all'app scaricabile, il nostro telefono potrà cosa avvisarci se stiamo attraversando una zona soggetta al passaggio di animali selvatici in base ai dati storici degli incidenti. Un ulteriore invito a togliere, il piede dall'acceleratore.

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