L'Ausl: area di monitoraggio che consente di ricoverare in sicurezza pazienti con patologie complesse per stabilizzarli
«Cresce la capacità di cura
dell'ospedale di Fiorenzuola. La
nuova area di monitoraggio consente
infatti di ricoverare in sicurezza
pazienti con patologie complesse,
per stabilizzarne le condizioni
cliniche, e avviare i percorsi
di cura più efficaci». Così si annuncia
da parte di Ausl, l'attivazione
del reparto di Medicina
sub-intensiva dell'ospedale della
Valdarda, già operativa nel
blocco A, quello rimasto in piedi
e che ospita il reparto di Medicina
e Lungo-degenza.
Gli otto posti letto di area di osservazione intensiva, con il monitoraggio
costante dei parametri del
paziente, saranno poi in futuro a
supporto non solo dell'area internistica
(blocco A) ma anche
dell'unità spinale e di quanto sarà
ospitato nel costruendo blocco
B.
I posti letto di osservazione intensiva
saranno presentati martedì
17 aprile alle ore 11 e saranno tre
medici primari del presidio della
Valdarda ad illustrarne le funzioni:
il primario di Medicina e
lungo-degenza Sergio Orlando;
il primario del Pronto Soccorso
(in servizio da febbraio) Bernardo
Palladini ed il primario del reparto
di Radiologia Egidio Carella.
Ci saranno naturalmente anche
il sindaco di Fiorenzuola Romeo
Gandolfi ed il direttore generale
dell'Ausl ingegner Luca
Baldino.
«Stiamo riorganizzando l'area
sub-intensiva – ci aveva spiegato
alcuni mesi fa il primario di Medicina
Orlando – sia attraverso
l'adeguamento tecnologico (monitor,
ventilatori, ecografi, pompe
infusionali ecc.), sia attraverso l'acquisizione da parte del personale
di particolari competenze,
rafforzate da corsi di formazione
e stage formativi presso
l'ospedale di Piacenza; l'aggiornamento
è continuo e mirato a
rendere la terapia sub-intensiva,
che opera su un malato complesso,
in grado di gestire in loco il
massimo della complessità clinica
possibile, agendo in rete con
l'ospedale centrale e garantendo
al paziente del Distretto una risposta
professionalmente elevata a tutti i bisogni di salute. Questa
fase è attualmente già in ampio
divenire e rappresenterà un
essenziale supporto alle attività
che verranno svolte nel nuovo padiglione,
che ospiterà anche pazienti
tracheotomizzati, ventilati
e potenzialmente instabili».
Si tratta quindi di pazienti spesso
gestiti attraverso l'utilizzo di ventilatori,
portatori di tracheostomie,
alimentati per sonda enterale
o per via venosa, portatori di
necessità assistenziali estremamente importanti (pazienti GRACER,
SLA, lesioni midollari recenti,
esiti acuti di patologie neurologiche,
ma anche fasi di riabilitazione
precoce in pazienti affetti
da patologie respiratorie e
cardiache). Professionalità e tecnologie
che serviranno anche
una volta attivato il blocco B, che
avrà 14 posti letto di riabilitazione
ortopedica, 9 di riabilitazione
cardio-respiratoria, 22 neuromotoria,
20 di unità spinale e 12 di
Gracer (gravi cerebrolesi). L'ospedale
nel suo complesso passerà
dagli attuali 64 posti letto a 146.
Nel blocco A resteranno 39 posti
letto di medicina e 22 di lungodegenza.
Lo stesso Orlando aveva
fatto notare: «Quello di Levante è
l'unico Distretto che non ha l'hospice:
a Borgonovo c'è l'hospice
(distretto di Ponente), a Piacenza
la Casa di Iris. Esistono però
anche sul territorio della Valdarda
malati con una dipendenza assoluta
da assistenze mediche oltre
che da cure palliative, cui non
possiamo non dare una risposta».
La medicina sub-intensiva è stata
più volte sollecitata, perché
contenuta nei programmi di Futuro
in Salute, approvati dalla
Conferenza socio sanitaria provinciale
ormai due anni fa. Sullo
stato dell'arte della subintensiva,
aveva posto alcune interrogazioni
in Regione l'attuale onorevole
Tommaso Foti (Fratelli d'Italia).
Libertà
