Rassegna Stampa

Poiatica non diventi il cassonetto dei rifiuti della regione

Data: 09/03/2017

Continua la polemica sulla discarica di Carpineti. 
Dura presa di posizione di Delmonte (Lega Nord) «Poiatica non diventi il cassonetto dei rifiuti della regione»

Non si placano le polemiche sul futuro della discarica di Poiatica dopo la denuncia del comitato "Fermare la discarica" che è fortemente contrario alla riapertura dell' impianto. Il gruppo di cittadini aveva incontrato Alberto Montanari dell'Università di Bologna al quale era stato commissionato nel febbraio 2016 dalla Regione lo studio di riqualifica e ripristino dell'invaso di Poiatica. II comitato ha poi riferito che dai primi esiti dello studio emergono tre ipotesi di soluzione: c'è molta preoccupazione per la terza ipotesi che prevede un riempimento quasi totale dell'invaso con 800.000 metri cubi di rifiuti speciali e con 500.000 metri cubi di terra. Sulla questione di Poiatica, dopo le reazioni dei sindaci di Carpineti e Castelnovo Monti, del Pd e di Forza Italia, intervengono anche altri esponenti politici. Il consigliere reggiano in Regione Gabriele Delmonte vicepresidente del gruppo regionale della Lega Nord, sostiene che la montagna ha «già dato e non ha intenzione di diventare la spazzatura di tutta la regione se non addirittura di altre regioni. Secondo il piano rifiuti predisposto dagli uffici di via Aldo Moro la discarica di Poiatica avrebbe dovuto essere ormai totalmente chiusa mentre ora si scopre che secondo uno studio commissionato dalla Regione all'Università di Bologna è probabile il riempimento di un sesto lotto della discarica con rifiuti speciali e terra». Il leghista chiede alla giunta di esprimersi in maniera chiara sulle possibilità aperte sul tavolo in merito al futuro dell'invaso di Poiatica. «Ora — spiega Delmonte -, fermo restando che qualsiasi progetto che preveda il ritorno in funzione della discarica è da considerarsi scellerato e privo di senso, voglio fare alcune osservazioni. Su tutte la mancanza di chiarezza. A febbraio 2015, a seguito della saturazione della capacità residua del quinto lotto e della decisione della giunta provinciale di concludere il procedimento di ampliamento del sesto lotto, con declamatoria di inammissibilità, la Regione non ha più contemplato il sito di Poiatica fra le discariche di piano di riferimento regionale. Nonostante questo qualcuno ha comunque provveduto a un ampliamento della discarica, realizzando un sesto lotto per lo smaltimento dei rifiuti. Peccato che ad oggi non solo non è chiaro chi ha concesso questa autorizzazione, ma secondo alcuni l'ampliamento stesso sarebbe non sicuro». Il consigliere chiede alla giunta della Regione di chiarire se si intende agire per escludere la riapertura della discarica, nonché il conferimento di qualsiasi tipologia di materiale che sia classificato come rifiuto. Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale Tommaso Foti, il quale ha presentato un'interrogazione, sostiene invece «che la riapertura della discarica contrasta con il piano regionale gestione rifiuti».

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