L'ingresso al fianco di Giancarlo Tagliaferri: «Ma questo risultato non è una rivincita nei confronti di Forza Italia»
Fratelli d'Italia raddoppia la
propria presenza in Regione: da
oggi infatti Fabio Callori entrerà in consiglio al fianco di Giancarlo Tagliaferri. Callori prende
quindi il posto di Alan Fabbri
della Lega Nord, recentemente
eletto sindaco di Ferrara e quindi incompatibile con la carica di
consigliere regionale. Una nomina che FdI ha voluto anticipare dando l'annuncio ufficiale
ieri in Comune, insieme a Callori erano presenti l'onorevole
Tommaso Foti e Giancarlo Tagliaferri. Callori ha tenuto a precisare che questo risultato non
rappresenta una sorta di "rivincita" nei confronti del suo precedente partito Forza Italia,
«questo perché non mi piace
parlare del passato, ma sono già
concentrato sul futuro, non solo per il nostro territorio, ma per
tutta l'Italia. Possiamo dire che
Fratelli d'Italia occupa tutti i vari livelli istituzionali, Parlamento, Regione e Comuni con sindaci e assessori, dobbiamo lavorare per cercare di accorciare
questa distanza che c'è ancora
fra Piacenza e Bologna, e per assicurare l'efficienza delle varie
infrastrutture e i collegamenti
tra i diversi territori. Sono certo
che i piacentini ci daranno il giusto merito se faremo bene il nostro lavoro, c'è entusiasmo e impegno». Oggi Callori si metterà
immediatamente al lavoro, a
Bologna presenterà infatti un intervento «sul trasporto pubblico. Abbiamo visto, anche in veste di sindaci, che in questi anni le risorse sono state tagliate
sempre di più a livello locale, vogliamo capire se Piacenza viene
considerata in modo giusto».
Complimenti e auguri di buon
lavoro di rito arrivati dall'altro
consigliere Tagliaferri, così come da parte di Foti, che ha aggiunto come «la nostra non sia
una corsa con Forza Italia, non
stiamo facendo una battaglia su
chi ha il maggior numero di consiglieri, ma puntiamo semplicemente a conquistare il nostro
spazio all'interno del centrodestra, che credo proprio che in
questo momento sia maggiore
rispetto a loro e dunque ci proponiamo come prima forza».
Libertà
