DESTRA-M5S-SI CRITICANO LA GIUNTA; AFFANNO PD: NO A TAPPE FORZATE
Sull'autonomia dell'Emilia-Romagna la Giunta Bonaccini sta "forzando tempi e regolamenti". Solo per poter aver in mano qualcosa da poter "bruciare mediaticamente". Fanno sbarramento il centrodestra e l'M5s in Regione, che accusano Bonaccini di far "venire meno gli accordi assunti nelle sedi istituzionali". A protestare, oggi in commissione Affari istituzionali di viale Aldo Moro, sono i capigruppo di Lega nord e Forza Italia, Alan Fabbri e Galeazzo Bignami, insieme a Tommaso Foti di Fdi e il 5 stelle Andrea Bertani. Ma critiche arrivano anche da Sinistra italiana. Il capogruppo Igor Taruffi ammonisce la Giunta "a non forzare i tempi e a rispettare gli accordi" e chiede "un confronto immediato per la definizione di un calendario adeguato". In difficolta' pure il Pd, che con Roberto Poli sostiene la necessita' di definire "un'agenda istituzionale il piu' possibile condivisa e che non preveda tappe forzate", anche per ottenere "un'approvazione realmente bipartisan degli indirizzi della Giunta" sull'autonomia. A scatenare le proteste delle opposizioni e' la tempistica delineata in commissione dall'assessore regionale Emma Petitti. La Giunta conta infatti di sedersi al tavolo col Governo in ottobre e portare a casa la legge parlamentare che sancisce l'autonomia dell'Emilia-Romagna entro fine anno, in tempo per la scadenza della legislatura dell'Esecutivo. Foti, Fabbri, Bignami e Bertani hanno denunciato "forzature regolamentari e procedurali e il venir meno agli accordi assunti nelle sedi istituzionali". Per questo "hanno chiesto la convocazione urgente in seduta congiunta di ufficio di presidenza, capigruppo e presidenti delle commissioni" per evitare fughe in avanti della Giunta.
(San/ Dire)
