Rassegna Stampa

REGIONI. AUTONOMIA, PD EMILIA-R. HA FRETTA: FIRMARE COI MINISTERI

Data: 14/12/2017

BOSCHINI: SIGLARE SINGOLE INTESE PER NON RIPARTIRE DOPO DA ZERO. 
La fine della legislatura si avvicina e il Pd dell'Emilia-Romagna teme di perdere tutto il lavoro fatto finora col Governo per ottenere piu' autonomia regionale. E cosi', i dem pressano la Giunta Bonaccini perche' metta nero su bianco prima delle elezioni se non proprio l'intesa definitiva col Governo, quantomeno gli accordi con i singoli ministeri. Un suggerimento arriva dal consigliere regionale Pd, Giuseppe Boschini, oggi in commissione Istruzione di viale Aldo Moro, durante l'audizione dell'assessore Patrizio Bianchi, che ha fatto il punto sul percorso dell'autonomia. L'invito di Boschini e' proprio a "mettere nero su bianco la futura intesa con i ministeri, per evitare di dover ripartire da zero". Dal canto suo, Bianchi assicura che i tavoli in corso coi ministeri "non sono tempo perso, ma servono a produrre un'intesa che puntiamo a consegnare entro la chiusura della legislatura". Molto scettico Tommaso Foti di Fratelli d'Italia, che sottolinea come le trattative condotte finora da Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto sono "disallineate nei tempi". Secondo Foti, "tutto il processo attivato con l'articolo 116 della Costituzione abbia solo un fine elettorale". Del resto, afferma l'esponente Fdi, "lo stanziamento di risorse avverra' solo nella nota di aggiornamento del Def, ovvero a giugno. Le elezioni saranno a marzo, quindi prima di maggio difficilmente si parlera' di autonomia regionale". 

(San/ Dire)

Una gestione del mercato del lavoro più vicina al territorio e una programmazione nel comparto istruzione, in termini di risorse e di personale, più certa. Sono due dei punti toccati dall'assessore Patrizio Bianchi che, questa mattina, ha aggiornato la commissione Cultura, scuola, formazione e lavoro, presieduta da Giuseppe Paruolo, sullo stato di avanzamento della contrattazione tra Emilia-Romagna e Governo per la concessione di maggiore autonomia, in questo caso specifico su lavoro e istruzione. Seduta che ha visto da una parte Tommaso Foti di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale definire gli attuali lavori portati avanti dalle Regioni (Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto) "meritori" ma disallineati "nei tempi", mentre dall'altra Giuseppe Boschini del Partito democratico ha invitato a "mettere nero su bianco la futura intesa con i ministeri per evitare di dover ripartire da zero". Sembra infatti ormai chiaro che il Parlamento non riuscirà a trattare l'argomento autonomia regionale prima dello scioglimento delle Camere anche se, ha garantito l'assessore Bianchi, "questo non è tempo perso ma serve a produrre un'intesa che puntiamo a consegnare entro la chiusura della legislatura". Di fatto sul tavolo del confronto l'Emilia-Romagna chiede "di essere messa nelle condizioni - si legge nel documento della Regione - attraverso la garanzia di risorse stabili, di dare concretezza alle prestazioni di politica attiva del lavoro". Come? Basandosi su standard europei per quanto riguarda "il numero di operatori dei centri per l'impiego, la qualificazione dei servizi offerti, le sedi, le dotazioni tecnologiche, rafforzando anche la capacità di agire in cooperazione con soggetti privati accreditati".

(Pbm/Adnkronos)

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