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RIFIUTI REGGIO EMILIA. TARI 2016, DIVAMPA CASO ATERSIR-BOLLETTE

Data: 13/10/2017

OPPOSIZIONI: SCARICATI A UTENTI MANCATI CONTRIBUTI PER CALMIERARE 
Dalla Regione rimbalza a Reggio Emilia la vicenda dei mancati "contributi" che avrebbero dovuto calmierare i prezzi delle tariffe rifiuti e dei quali Atersir, lo scorso giugno, avrebbe autorizzato il recupero da parte dei gestori del servizio inserendoli direttamente nelle bollette agli utenti. Una questione molto tecnica denunciata ieri dal consigliere regionale Tommaso Foti (Fdi-An) e su cui oggi, le consigliere reggiane di opposizione in Comune e Provincia, Roberta Rigon e Cristina Fantinati, pretendono delucidazioni. Nel mirino dunque due provvedimenti di Atersir, che avrebbero dato a Iren e Sabar la possibilita' di rifarsi sull'utenza delle "anticipazioni finanziarie" derivate dall'approvazione dei piani economico-finanziari del servizio di gestione dei rifiuti urbani relative all'anno 2016, alla base della determinazione della tariffa Tari. "In realta', queste cosiddette anticipazioni altro non sono che previsioni di contributi regionali per l'abbattimento, appunto, delle tariffe Tari in seguito all'aumento dei costi di smaltimento 2015 e 2016". Previsioni "deliberate dal Consiglio d'Ambito dell'aprile 2016 e confermate dal Consiglio Locale di Reggio Emilia, composto dai sindaci dei Comuni della provincia di Reggio Emilia, con capofila il capoluogo", spiegano Rigon e Fantinati. Nella delibera approvata dall'organo, si legge infatti: "Preso atto che e' previsto da parte della Provincia di Reggio Emilia un contributo di 3,5 milioni finalizzato al contenimento delle tariffe, di cui il 13% a favore di Sabar Servizi Srl (455.000 euro) e la restante parte a favore di Iren Ambiente Spa (3,1 milioni), a seguito di erogazione per analoga finalita' da parte della Regione Emilia-Romagna, da formalizzare in specifico accordo".  

(Cai/ Dire)

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