'AUTORIZZO' GESTORI A SCARICARE SU UTENTI SOMME PER CALMIERARLE'.
Il consigliere regionale Tommaso Foti (Fdi-An) punta il dito contro il Consiglio d'ambito di Atersir, per due atti relativi alla gestione dei rifiuti in provincia di Reggio Emilia, assunti nel giugno 2016. Provvedimenti che, evidenzia il consigliere in un'interrogazione, avrebbero autorizzato i due gestori Sabar Servizi e Iren Ambiente a rifarsi sugli utenti del recupero di alcune "anticipazioni finanziarie" per 3,5 milioni dovute da Regione e Provincia, che sono mancate all'appello nei piani economico-finanziari del servizio di gestione dei rifiuti. Di fatto contributi pubblici che in sostanza, spiega Foti, sarebbero serviti a contenere le tariffe, dato l'incremento del prezzo di smaltimento registrato tra gli anni 2015 e 2016. "Per ragioni indipendenti dalla volonta' di Comune di Reggio e Regione- si legge pero' negli atti vagliati da Foti- non e' stato possibile dare seguito all'erogazione dei contributi previsti". È quindi "di tutta evidenza- scrive il consigliere- che non si tratta di anticipazioni finanziarie, bensi' di mancate entrate da compensare". Il consigliere domanda pertanto "come sia spiegabile che il Consiglio d'ambito di Atersir abbia approvato i piani economico-finanziari del servizio di gestione dei rifiuti urbani nella provincia reggiana per l'anno 2016 sulla base di semplici congetture riguardanti ipotetiche contribuzioni non ancora formalizzate in atti da parte di Provincia e Regione". Ma anche "quale giudizio si dia circa la 'leggerezza', al limite del dolo, con la quale il Consiglio d'Ambito ha agito".
(Cai/ Dire)
