Rassegna Stampa

Rifiuti tossici in Procura traffici o falsi allarmi

Data: 25/03/2017

Rifiuti tossici in Procura «Traffici o falsi allarmi» 
II sindaco presenta un esposto: cittadini preoccupati, ci tuteleremo in ogni caso 
La Regione: casi sotto controllo. Opposizioni scatenate, FI invoca la commissione 

AMBIENTE, LE REAZIONI ALLE RIVELAZIONI TV DEL PENTITO PERRELLA 
Un esposto in Procura per valutare se ci siano effettivamente «reati ambientali, ma anche un eventuale reato di procurato allarme». Così il sindaco Tiziano Tagliani, affiancato dall'assessora Caterina Ferri, ha reagito alle affermazioni del pentito di camorra Nunzio Perrella, sul presunto sversamento illecito di sostanze tossiche in diversi zona della città, contenute nel programma "Nemo, nessuno escluso", andato in onda giovedì sera su Rai2. Sindaco e assessora rubricano a dichiarazioni «fotocopia di un servizio andato in onda nel luglio 2012 su La7» le dichiarazioni aggiuntive di tre cittadini ferraresi (Stefano Buizoni, Vanna Ruggeri e Vittorio Caletti), i quali avrebbe confortato «con i loro pareri l'assunto generale della trasmissione, ossia - per dirla senza mezzi termini - che in molte zone della città e del territorio i cittadini vivano in una oggettiva situazione di pericolo». Né il Comune, né la Regione né Arpa o Ml, si fa presente, sono state interpellate da chi ha realizzato il servizio, mentre «è facilmente immaginabile, oltre che assolutamente comprensibile, l'allarme che questo servizio televisivo ha generato nei cittadini ferraresi». Il Comune, assicura la nota, «tiene costantemente sotto controllo le aree un tempo interessate da attività di discarica», e dopo la presentazione dell'esposto, farà «valere in ogni sede l'interesse della comunità ferrarese: tanto il diritto alla salute, quanto il diritto a non essere turbata da notizie così gravi, se dovessero risultare prive di fondamento». Questa linea ottiene l'appoggio dell'assessore regionale Paola Gazzolo, «servono massima trasparenza e piena collaborazione con la magistratura, anche per evitare strumentalizzazioni politiche e allarmismo sociale». Alla Regione risulta che il servizio faccia riferimento a tre situazioni «note da tempo ad Arpae e alle autorità competenti: l'area Quadrante est, l'ex discarica Cà Leona e l'area ex-Orbit a Vigarano: per ciascuna di queste sono già state realizzate o sono in corso azioni di bonifica e di monitoraggio a tutela dell'ambiente e della salute». Verifiche urgenti da parte della Regione erano state subito chieste dai consiglieri Tommaso Foti (Fdi-An) e Gianluca Sassi (M5s), quest'ultimo chiede in specifico un'indagine «sulla qualità dei terreni e delle acque attorno a Cà Leona», e di conoscere i dati delle analisi durante il ciclo di vita dell'ex discarica e dopo la sua chiusura. Tornando in Comune, il gruppo di Forza Italia chiede la convocazione urgente della Commissione consiliare «alla presenza dei funzionari Arpae».  

L'ex discarica di Cà Leona nel mirino M5s «Cromo esavalente, controllate il grano» 
M5s torna all'attacco di Cà Leona, l'ex discarica di Casaglia il cui procedimento di bonifica stato dichiarato chiuso il 25 gennaio 2016. Il 24 febbraio scorso, ricorda oggi il deputato Vittorio Ferraresi, la consigliera Ilaria Morghen aveva presentato un'interrogazione, sollevando una serie di quesiti. Venivano chiesti provvedimenti « per evitare che non siano destinati al consumo alimentare umano e animale prodotti agricoli » coltivati sull'ex discarica, di una società di gestione immobili rustici. In allegato le analisi di Este Lab su campioni prelevati dagli Amici della terra in varie zone della discarica, che rilevavano valori di un pericoloso inquinante, il Cromo esavalente, quasi quadruplo rispetto ai limiti; e un rapporto AsI che valutava «estremamente improbabile una contaminazione da cromo esavalente» di campioni di frumento coltivato in zona, pur ribadendola «necessità di una verifica analitica di conferma».

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