«Rotaie accessibili, Rfi metta in sicurezza»
Dal Comune il richiamo dopo il caso del ragazzino. Più "lontane' le barriere antirumore
CADEO
• II Comune di Cadeo invita Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) a mettere in sicurezza la linea Milano-Bologna. La sollecitazione nasce in seguito al recente gesto compiuto da un 12enne del territorio che avendo libero accesso alle rotaie, si è seduto sui binari e si è fatto scattare una foto poi pubblicata sul social di condivisione Instagram. In un documento protocollato redatto dall'Ispettore Capo di Polizia Municipale Francesco Bardetti e inviato alla direzione territoriale bolognese di Rfi e alla Polizia Ferroviaria di Piacenza, si legge: «La rete di protezione della linea ferroviaria Milano-Bologna nel centro abitato di Roveleto è in parte rotta e in parte mancante. Si segnala quanto sopra al fine di prevenire, con un'adeguata recinzione, la presenza di persone non autorizzate sulla linea ferroviaria compresi ragazzi tentati dall'emulazione di comportamenti pericolosi, come riportato dalle recenti note di cronaca». Segue una dettagliata documentazione fotografica di tutti i siti "scoperti" ossia sprovvisti di sistemi di protezione, che rendono i binari completamente accessibili a chiunque. A questa problematica, se ne aggiungono altre, connesse alla rete ferroviaria che attraversa il Comune di Cadeo. In particolare il gravoso problema della mancanza di barriere di mitigazione a protezione dei residenti che abitano a ridosso dei trafficati binari, lungo via Guglielmo da Saliceto. Diverse le sollecitazioni a realizzare l'intervento da parte dell'ente locale, oltre all'attenzione dimostrata ad esempio dal consigliere regionale Tommaso Foti che a fine dello scorso anno ha interrogato la Regione per conoscere lo stato di attuazione del Piano di Contenimento e Abbattimento del Rumore (Pcar) di Rfi. «Gli interventi previsti dal primo stralcio del Piano - rispose la Regione - sono 428 in tutto il territorio nazionale e, di questi, alla data del 31 marzo 2016 ne risultano ultimati completamente o parzialmente 25. In particolare, nella nostra Regione erano previsti 28 interventi, dei quali, a fine 2016, ne è stato realizzato solo uno». Considerati i ritardi riferiti all'attuazione del primo stralcio, relativi alle annualità 2004-2008, sembra lontana per i residenti di Roveleto la speranza di vedere realizzate le barriere anti-rumore a breve. ll tecnico regionale contattato a marzo 2017 dai tecnici comunali per sapere una tempistica di realizzazione dell'intervento a Roveleto, programmato nel secondo stralcio, non ancora approvato, consistente in due barriere acustiche, una di 1237 metri e l'altra di 577 metri, ha ammesso: «Non sono in grado di fare una previsione attendibile. Una volta approvato l'aggiornamento del Piano di Contenimento si potranno fare previsioni più realistiche». Intanto i residenti di via Guglielmo da Saliceto che hanno iniziato a manifestare pubblicamente il loro disagio nel 2002 con una raccolta firme poi nel 2011, continuano a rimanere a bocca asciutta, facendo i conti con le continue vibrazioni e sollecitazioni per il passaggio di treni da ben 15 anni.
II Comune punta il dito anche contro le condizioni della stazione di Cadeo «La struttura è sempre aperta e in stato di abbandono - fa sapere il vicesindaco Marica Toma - con il rischio che diventi luogo di bivacco. E' necessaria una chiusura automatizzata e un sistema di videosorveglianza per rendere l'area più sicura».
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