Rassegna Stampa

Rua Frati, summit con i residenti

Data: 22/08/2017

Rua Frati, summit con i residenti 
L'assessore Bosi avvia una serie d'incontri e intanto il caso degrado va in Regione 

Caso Rua dei Frati Minori: l'assessore al centro storico Andrea Bosi si è subito messo in moto e per prima cosa ha contattato alcuni residenti, gli stessi che da oltre due anni stanno combattendo contro la sporcizia, la maleducazione e da ultimo i problemi legati allo spaccio di droga. «Se i cittadini hanno delle istanze, si trovano a vivere delle situazioni problematiche noi ascoltiamo e cerchiamo di affrontare la situazione aggredendo il problema da più lati, in modo complessivo» aveva recentemente dichiarato in merito alla Gazzetta e ieri, passato il week end, c'è stato il primo contatto. In attesa di trovarsi in un bel numero davanti ad un tavolo dove esporre problemi e vicissitudini, i residenti stanno inviando all'assessore la storia del degrado tramite mail, una specie di piccolo dossier in cui sono evidenziati i ripetuti abbandoni di rifiuti sotto al porticato, il presentarsi di situazioni di spaccio, i disagi e anche le minacce e le ritorsioni personali per il fatto di aver chiamato sul posto forze dell'ordine e mosso Hera per controlli e rimozioni. Il tutto, va ricordato, avviene in un tratto compreso tra i civici 38 e 40 di Rua Frati: palazzine Acer dove non ci sono profughi. In loco anche una persona agli arresti domiciliar per spaccio e che venne arrestata nel maggio scorso. La situazione lamentata dei residenti non è sfuggita alle opposizioni ed è anche finita in Regione grazie all'interrogazione del consigliere regionale Tommaso Foti (Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale): «In Rua dei Frati, da anni, un gruppo di residenti lotta contro il degrado e lo spaccio. A nulla, tuttavia, - denuncia il consigliere - sarebbero serviti l'invio di esposti alle autorità competenti, a partire dalla polizia municipale, né il tentativo di coinvolgere Acer e Hera per risolvere una situazione non più tollerabile, almeno per quanto riguarda il corretto smaltimento dei rifiuti urbani. E dire - prosegue Foti - che questa zona si caratterizza per un portico che farebbe invidia se non fosse ridotto a vespasiano a cielo aperto e per un piazzale e una chiesa, quella di San Francesco, fra i più importanti della città». L'esponente di Fratelli d'Italia chiede quindi alla Giunta se il Comune di Modena abbia richiesto finanziamenti regionali per provvedere alla riqualificazione dell'area o se siano stati presentati piani e/o progetti da attuarsi con il sostegno economico della Regione. «Un'intera area del centro cittadino di Modena è, nei fatti, in mano a gruppi di balordi, rom violenti, accattoni molesti, ubriachi che bivaccano sulle panchine, che, oltre ad azzuffarsi tra loro, minacciano i commercianti e infastidiscono i clienti». Sul caso anche la Lega, sezione Modena: «Ancora una volta le aspettative del Comune vengono fermate dall'evidenza dei fatti. I residenti fanno sapere che da anni ormai denunciano situazioni di questo tipo e che hanno fatto tutto il possibile: denunce alla municipale, esposti ma nulla è cambiato, dal Comune nessuna risposta Lo stabile del civico 40 e 38 è di proprietà di Acer e la gestione è affidata alla cooperativa la Libellula quindi stiamo parlando di case popolari: sembra di obbligo da parte di quest'ultima una campagna di sensibilizzazione sull'utilizzo della raccolta differenziata da parte degli inquilini. A chiudere il cerchio poi ci pensa la sera quando, come ci segnalano sempre i residenti, decine di giovani di varie nazionalità buttano per terra bottiglie di alcolici prese nel bazar poco distante ed urinano continuamente sotto i portici, una situazione ingestibile insomma». Il segretario cittadino Lega Modena Panini: «E una vergogna che Muzzarelli e la sua giunta non abbiano fatto ancora nulla di concreto, vi sono due esposti registrati dai residenti e dai responsabili di Acer ancora nulla; dovè la giustizia quando si tratta di interessi che vanno contro il Comune?». «Vorrei ricordare a tutta la comunità che questa è anche la zona dove tempo a dietro vi fu l'arresto di uno spacciatore che riforniva il centro e che dopo essere uscito da Sant'Anna ora risiede qui con la sua famiglia, dov'è il Comune quando c'è da stare dalla parte dei propri cittadini? La Lega Nord fa sapere che avvierà tutte le procedure possibili per porre fine a questo degrado dovuto all'inefficienza dell'amministrazione comunale e prenderà a breve contatto con gli stessi residenti».

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