PROTESTA
DOMANI RACCOLTA FIRME
Servizio vaccinazioni
Busseto in piazza contro la chiusura
BUSSETO Polemiche, a Busseto, dopo l'annunciata chiusura del servizio vaccinazioni che, da sempre, era in funzione alla Casa della salute di Busseto. Un nuovo taglio alla sanità che riguarda anche altri centri rilevanti come Fontanellato e Salsomaggiore. Tante le famiglie che, in questi giorni, anche sui social, stanno sollevando polemiche e lamentele evidenziando, tra le altre cose, i disagi che dovranno patire recandosi nelle strutture di Fidenza e San Secondo in giorni lavorativi e, peggio ancora, con le nebbie in agguato. Domani, dalle 9 alle 13, in piazza Verdi sarà anche allestito un banchetto, da parte di Fdi-An Parma, per la raccolta firme contro la chiusura degli ambulatori vaccini sia di Busseto che del resto della provincia. Localmente l'iniziativa è promossa da Elisa Guareschi, del coordinamento provinciale di Fdi-An. «Si vuole sensibilizzare l'Ausl rispetto al malcontento che c'è per questa chiusura - ha detto la Guareschi - nella speranza che ci possano essere alternative. Vogliamo dire No alla centralizzazione del servizio sanitario, che deve rimanere vicino ai cittadini; No alla riduzione dei punti d'accesso che provoca ripercussioni sulla salute pubblica e disagi alle famiglie e No al risparmio dell'azienda sanitaria a discapito della salute dei più piccoli». Sull'argomento è anche intervenuto Tommaso Foti, capogruppo di Fdi-An in Regione, che ha presentato un'interrogazione a risposta scritta alla presidente dell'assemblea legislativa regionale in cui, tra le altre cose, rimarca che la centralizzazione dei servizi «recherà difficoltà ai componenti il nucleo familiare, che lavorano, obbligati a spostarsi con bambini piccoli a Fidenza o a San Secondo oltre che agli operatori sanitari costretti a "inseguire", ai fini dell'obbligo vaccinale, bambini di territori limitrofi, le cui famiglie siano già oggetto di criticità (figli di immigrati o indigenti) con intuibili ripercussioni di salute pubblica». Lo stesso Foti fa notare che vi è il concreto rischio che vengano ridotte le adesioni al sistema di vaccinazione, con ripercussioni negative in termini di salute pubblica e definisce «paradossale che, da un lato, lo Stato aumenti il numero dei vaccini obbligatori e dall'altro, a livello locale, venga impedita la facilità di accesso ai servizi» e chiede se questi problemi sono noti alla Giunta regionale e quali iniziative «al fine di evitare gravissimi disagi agli utenti, intenda assumere».
Gazzetta di Parma
