DIETROFRONT, DISCUSSIONE RIMANDATA: OK PD, FDI-M5S SI OPPONGONO
Dietrofront in Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna sulla proposta di istituire una nuova commissione d'inchiesta sulla strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980. A cambiare idea e' il consigliere regionale Piergiovanni Alleva de L'Altra Emilia-Romagna, che ha presentato in aula la richiesta salvo poi chiederne il rinvio della discussione in commissione. Uno slittamento alla fine approvato, col beneplacito del Pd. "Non tutta la venta' sul 2 agosto e' stata accertata- afferma Alleva- sono ancora molti i fili appesi. Ma chiedo di non procedere oggi alla votazione sulla commissione d'inchiesta". Alleva preferisce rimandare alla commissione la questione, perche' "quella e' la sede idonea perche' si organizzi insieme una rilettura dei fatti e prendere una posizione come Regione Emilia-Romagna sulla strage di Bologna". Il rinvio non piace pero' alle opposizioni. "Non e' possibile per regolamento rimettere la richieste di una commissione d'inchiesta al parere di una commissione ordinaria", avverte Tommaso Foti di Fratelli d'Italia, che comunque dubita sui poteri effettivi della eventuale commissione d'inchiesta, almeno forche' il Governo "non toglie il segreto di Stato sugli atti che dimostrano inequivocabilmente come sul 2 agosto non ci siano stati solo depistaggi, ma questioni politiche internazionali che dimostrano l'esistenza di una pista palestinese che non e' mai stata seguita".
(San/ Dire)
