Questa mattina, critica ancora Palmizio, alla Camera e' stata fatta una "brevissima commemorazione" da parte della presidente Laura Boldrini, che "ha ritenuto di non consentire nessun intervento dei parlamentari e, dopo aver letto una paginetta, ha indetto un minuto di silenzio". Per questo, Palmizio ci tiene piu' che altro a ricordare "i morti innocenti di quel tragico 2 agosto 1980 uccisi dal terrorismo, terrorismo che anche oggi ci spaventa e che dobbiamo in tutti i modi e tutti uniti condannare e contrastare". A sostegno della pista palestinese torna invece ad alzare la voce Tommaso Foti, consigliere regionale di Fratelli d'Italia. "Nonostante la miriade di documenti che confermano la tesiafferma- si continua a glissare e sorvolare su venta' scomode, cercando di sviare l'attenzione e coprire tutto sotto il manto della ricorrenza celebrativa". Per questo, Foti rinnova la richiesta al governatore Stefano Bonaccini di "sollecitare il premier Paolo Gentiloni perche' a 37 anni dalla strage sia rimosso il segreto di Stato da quegli atti che possono contribuire a far luce su un periodo buio della nostra storia e perche' gli stessi atti, dopo essere stati desecretati, vengano declassificati in modo che l'opinione pubblica possa venirne a conoscenza del reale contenuto". Come quelli relativi alla scomparsa dei giornalisti Italo Toni e Maria Grazia De Palo, cita l'esponente Fdi, "avvenuta in Libano per le inchieste da loro condotte sulla pista palestinese" o come "il segreto di Stato che permane sul traffico d'armi che vedeva coinvolti i palestinesi e le Brigate Rosse".
(San/ Dire)
