«Sulle mafie nessuna lezione dai 5 Stelle»
Manzotti (Fdi-An) e Vinci (Lega) replicano duramente a Cantamessi e Vaccari
SCONTRO DOPO LA CONDANNA DI PAGLIANI, IL CONSIGLERE REGIONALE DI FDI-AN FOTI AVEVA MANDATO UN MESSAGGIO DI VICINANZA DEFINENDOLO «ESTRANEO Al FATTI E GALANTUOMO»
LA RABBIA DEL CARROCCIO «La lotta alla 'ndrangheta c'è chi la fa a parole e chi per davvero»
REAZIONI decise da parte del centrodestra reggiano dopo il comunicato del Movimento 5 Stelle, che per voce del capogruppo in consiglio comunale Ivan Cantamessi e del consigliere Norberto Vaccari, aveva affermato come «per il centrodestra la mafia non è un problema a Reggio». «Respingiamo con decisione questa diffamante accusa — dichiara Giuseppe Manzotti del coordinamento provinciale FdI-An —. Eccome se la mafia è un problema, sopratutto considerando le porte aperte' che essa ha trovato negli anni nel nostro territorio. Ma al di là di ciò — prosegue Manzotti— accusare con questi toni il nostro partito partendo da un messaggio di solidarietá umana verso la persona per la vicenda da affrontare emanato da un esponente regionale di FdI traendo da ciò la supposizione che per il partito locale non sia un problema la mafia a Reggio è uno schifoso, vergognoso e meschino sciacallaggio politico sulla vicenda, probabilmente dettato da esigenze di maggiore visibilità da parte di chi avendone possibilità non ha fatto la reale differenza che immaginiamo il proprio elettorato esigeva in questi anni di mandato». Manzotti si riferisce al messaggio di vicinanza che Tommaso Foti, consigliere regionale di Fratelli d'Italia, aveva indirizzato all'ormai ex capogruppo di Forra Italia in consiglio a Reggio Emilia, Giuseppe Pagliani, dopo la condanna di quest'ultimo per concorso esterno in associazione mafiosa in appello a Aemilia'. «I differenti percorsi politici — aveva scritto Foti — non mi hanno mai impedito di riconoscerlo come un galantuomo, purtroppo coinvolto in una vicenda dalla quale continuo a ritenerlo del tutto estraneo». «Noi del coordinamento provinciale — dice ancora Manzotti — nel rispetto dell'autonomia della magistratura non commenteremo nulla fino al terzo grado di giudizio e invitiamo quindi letteralmente al silenzio chi vuol trarre vantaggio dalla questione con commenti tipici della peggiore politica imperante di questi tempi. La mafia è una battaglia comune da affrontare da parte di tutti i soggetti politici locali e non, evitino gli esponenti del M5S di voler arrogarsi il diritto di essere gli unici sensibili al tema perché anche noi, oltre che politici, siamo anche reggiani e subiamo come tutti il problema e come tutti ne siamo sensibili e desideriamo contrastarlo». Anche dalla Lega arriva una secca risposta all'attacco del Movimento 5 Stelle. «Il Capogruppo del MSS Ivan Cantamessi — dice il segretario della Lega Nord Emilia Gianluca Vinci — pensi ai problemi interni al suo movimento, ad esempio se è ancora pro immigrati come negli ultimi anni oppure se è definitivamente contro l'Inter migrazione corre dice Di Maio invece che venire ad insegnare a noi della Lega Nord come si combattono le mafie. La lotta contro la ndrangheta — prosegue Vinci — c'è chi la fa a parole e chi la fa concretamente lottando tutti i giorni sul territorio. C'è chi conosce questa realtà perché la legge sul giornale e chi dal 2008 la combatte sul territorio e va avanti nonostante le minacce portando a casa risultati insperati fino ad un paio di anni E. La Lega Nord non accetta attacchi da chi ha smania di intervenire su temi così importanti digitando un post su Facebook o facendo un comunicato di giubilo che si confonde tra quelli del Pd. Per noi l'antimafia — dice ancora Vinci - è una cosa seria e non vogliamo strumentalizzazioni politiche, quelle le lasciamo agli altri, saranno i cittadini di Brescello e di tutta Reggio a valutare nelle urne il lavoro fatto e chi lo ha fatto. Forse il consigliere pentastellato non ha letto i giornali e per questo loda l'operato di Catia Silva a Brescello ed attacca il mio silenzio, non conoscendo le dichiarazioni di Catia Silva nelle quali ribadisce ripetutamente che si è sempre appoggiata a me sia dal punto di vista legale che personale nella sua lotta. Certe sparate tipiche del suo movimento non le renda pubbliche o prima si informi bene su chi vuole accusare di omertà, la politica reggiana merita esponenti migliori di questi del MSS e del Pd».
Resto del Carlino Reggio Emilia
