Fratelli d'Italia guarda con preoccupazione alle tensioni tra i sindacati (spaccati al loro interno) e Seta, che allontana "l'obiettivo della societa' di aggiudicarsi le gare". Per questo chiede alla Regione di "mediare" tra le parti, nell'azienda di trasporto pubblico di Modena, Reggio Emilia e Piacenza. La sollecitazione alla giunta regionale arriva in particolare da un'interrogazione del consigliere Tommaso Foti la cui provincia, Piacenza, e' tra quelle dove si andra' a gara per il rinnovo del servizio. "Da diversi mesi- scrive nell'atto il consigliere- si e' creata una situazione di grave tensione. Alcune organizzazioni sindacali lamentano condotte lesive dei diritti dei lavoratori e scelte operative volte a privilegiare ipotesi contrattuali al massimo ribasso". Sempre da mesi, inoltre, "si alternano procedure di raffreddamento a scioperi (anche di 24 ore) senza che Seta si preoccupi di ricercare una qualche forma di accordo". Infine, invocando che la Regione "favorisca il dialogo", Foti sottolinea come "ad aumentare le tensioni c'e' la decisione di Seta di "imporre lo straordinario forzoso", scelta vissuta dai lavoratori "come una provocazione piu' che come mano tesa".
(Cai/ Dire)
"La Regione Emilia-Romagna favorisca il dialogo tra Seta, l'azienda di trasporto pubblico che gestisce il servizio nelle province di Modena, Reggio Emilia e Piacenza, e i sindacati". A chiederlo, attraverso un'interrogazione alla Giunta della Regione Emilia-Romagna, è Tommaso Foti di Fratelli d'Italia. "Da diversi mesi - scrive nell'atto il consigliere - si è creata una situazione di grave tensione. Alcune organizzazioni sindacali lamentano condotte lesive dei diritti dei lavoratori e scelte operative volte a privilegiare ipotesi contrattuali al massimo ribasso" Da mesi, ricorda ancora Foti, "si alternano procedure di raffreddamento a scioperi (anche di 24 ore) senza che Seta si preoccupi di ricercare una qualche forma di accordo". "E ad aumentare le tensioni tra le parti - rimarca l'esponente di Fdi - c'è la decisione di Seta di imporre lo straordinario forzoso", scelta vissuta "come una provocazione più che come mano tesa". "Il protrarsi della situazione - precisa Foti - non favorisce l'obiettivo della società di aggiudicarsi le gare visto che in alcuni dei bacini di trasporto si dovranno a breve celebrare gli affidamenti del servizio (è il caso della provincia di Piacenza)".
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