Comunicazione della Regione ai sindaci.
Foti (Fdi): «Bologna si opponga»
FIORENZUOLA • Si addensano nubi scure sulla biglietteria della stazione di Fiorenzuola. Risulta essere infatti una delle quattro che il Piano Nazionale di riorganizzazione di Trenitalia prevede di chiudere, già con l'inizio dell'anno nuovo. A confermare questa previsione (che finora era rimasto solo un rischio) è una mail che è stata spedita dalla Regione al sindaco di Fiorenzuola e ai primi cittadini di Borgo Val di Taro, nel Parmense e Casalecchio di Reno, nel Bolognese (la biglietteria della stazione di Lugo di Romagna è già stata chiusa in questi giorni). In questa mail si invitano gli amministratori a confrontarsi proprio in Regione il 6 dicembre per «valutare impatti e soluzioni» di questo piano di "razionalizzazione". Non si fa attendere la reazione del consigliere regionale Tommaso Foti (Fratelli d'Italia) a cui, «risultando che i competenti uffici della Regione abbiano inviato ai suddetti sindaci una email d'invito ad una riunione sul piano di razionalizzazione delle biglietterie», chiede alla giunta di assumere «una posizione di contrarietà rispetto al prospettato Piano di Trenitalia, tenuto conto che le ipotizzate chiusure, oltre ad altre annunciate nel corso dell'anno, peggiorerebbero notevolmente ed immotivatamente il servizio offerto fino ad oggi agli utenti, oltre a risultare contraddittorie rispetto alle assicurazioni, in più occasioni fornite, di un suo mantenimento in funzione». Negli incontri tenuti nei mesi scorsi con il sindaco di Fiorenzuola Romeo Gandolfi e la vicesindaco Paola Pizzelli, l'assessore regionale ai trasporti Raffaele Donini aveva rassicurato circa il fatto che la biglietteria che serve l'intera popolazione della Valdarda sulla tratta Milano-Bologna non era a rischio. Con la chiusura della biglietteria di Fiorenzuola, l'unico punto vendita della rete di Trenitalia nella nostra provincia sarebbe quello di Piacenza.
Libertà
