Rassegna Stampa

Venti residenti e ora 25 profughi: Albone si ribella

Data: 13/07/2017

PODENZANO IL COMUNE ANNUNCIA UN'ISPEZIONE ALLA STRUTTURA CHE ACCOGLIE GLI STRANIERI 
Venti residenti e ora 25 profüghi: Albone si ribella 

•Segnalazione del sindaco alla procura: «Se qualcosa non sarà a norma firmerò subito un'ordinanza di sgombero». Mistero sulla sede della Srl che cura l'accoglienza.

Ad Albone dl Podenzano sono arrivati 25 profughi di Costa d'Avorio, Guinea, Malie Senegal. Hanno trai 18 e i 36 anni e sono ospitati in una casa da poco ristrutturata A curare la gestione dell accoglienza è la Multiethnic destination international Srl che ha sede in via IV Novembre a Piacenza, ma all'indirizzo indicato nel bando della Prefettura non risulta alcuna società. La notizia degli arrivi ha allarmato i residenti, che sono circa venti, quindi meno degli stessi profughi. II sindaco Alessandro Piva, che ieri ha incontrato gli abitanti, ha inviato alla Procura una segnalazione per presunte irregolarità. Nei prossimi giorni i responsabili del Comune e polizia municipale effettueranno un'ispezione alla struttura che accoglie gli stranieri. I richiedenti asilo sono gestiti dalla Multiethnic Destination International, che aveva presentato richiesta anche per Gambaro.
I residenti nella frazione sono circa una ventina 

Pioggia di domande e richieste nella giornata di ieri
 Libertà aveva pubblicato gli esiti del bando a maggio 

PODENZANO • Sono arrivati ad Albone, località di Podenzano, 25 profughi di Costa d'Avorio, Guinea, Mali e Senegal, di età compresa tra i 18 e i 36 anni. Sono ospitati in una casa recentemente ristrutturata e sono gestiti dalla Multiethnic destination international srl con sede in via illI numeri a Podenzano Nel bando della Prefettura, si parla di 30 profughi ad Albone e 10 in carico al Rest, a San Polo Quattro Novembre a Piacenza (all'indirizzo indicato nel bando della Prefettura, di cui Libertà ha dato notizia a maggio. riferendo anche degli imminenti arrivi ad Albone, non risulta alcuna società, che è quindi difficile da rintracciare per un commento). La notizia degli arrivi ha allarmato i residenti della località, circa venti: questi hanno espresso preoccupazione sia al sindaco di Podenzano, Alessandro Piva, sia sui social (Facebook in particolare) riguardo alla sicurezza e all'impatto che questa collocazione potrebbe avere sulla loro vita quotidiana, visto che la frazione conta più profughi che abitanti. Il primo cittadino, in contatto già da tempo con alcuni abitanti di Albone, nel tardo pomeriggio di ieri ha incontrato i residenti all'auditorium, spiegando a tutti con precisione i passi che egli stesso ha compiuto in ordine a questa situazione, informandoli inoltre di aver inviato alla Procura una segnalazione per presunte irregolarità.

I consiglieri del gruppo di minoranza "Cominciamo il futuro, Riccardo Sparzagni e Matteo Sbruzzi, presenti all'incontro, hanno presentato un'interrogazione al sindaco Piva. "Come consiglieri di opposizione - scrivono - ci schieriamo a fianco dei residenti e controlleremo con la massima scrupolosità che tale situazione venga gestita dall'amministrazione comunale nel modo più opportuno". Sulla vicenda interviene anche il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Tommaso Foti, che precisa come l'immobile utilizzato non risulterebbe di adeguato impianto di smaltimento delle acque reflue". Anche il consigliere regionale della Lega Nord, Matteo Rancan, fa sapere che "La Lega combatterà questa decisione e non abbandonerà i residenti di Albone".

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