PORTO GARIBALDI
LA REGIONE TACE DOPO LA DENUNCIA DELLA COOP PICCOLA E GRANDE PESCA
«Via Aldo Moro ha dimenticato le promesse»
SILENZIO ai vertici della Regione sulla denuncia dei pescatori di Porto Garibaldi, che con una lettera hanno chiesto alla Regione di riprendere gli impegni assunti per la modifica strutturale del portocanale, ormai impraticabile, soprattutto col maltempo, dopo i lavori dell'idrovia. Insieme alla lettera di sollecito di un incontro con gli assessorati competenti, Ariberto Felletti, presidente della cooperativa Piccola e Grande Pesca che gestisce il mercato ittico, ha minacciato di intraprendere un'azione legale contro la regione per i danni subiti a causa del protrarsi della situazione di stallo. «Non abbiamo avuto alcuna risposta né scritta né a voce — dice Felletti — il silenzio non è quanto ci aspettiamo, la situazione è insostenibile tanto da valutare la possibilità di un'azione legale verso un ente che ha dimenticato le promesse». Nel frattempo in Regione è intervenuto con un'interrogazione il capogruppo di Fratelli d'Italia, Tommaso Foti. «Invitiamo la Giunta a sostenere le condivisibili richieste dei pescatori che, oltre ai rischi connessi all'attività, devono far fronte alla preoccupante inerzia della Regione», dice.
I PESCATORI di Porto Garibaldi, ricorda il consigliere, minacciano un'azione legale contro la Regione dopo aver appreso che il porto, al pari di quelli a nord di Cervia, non godrà di alcuno stanziamento di fondi europei. Foti chiede un'accelerazione alla Giunta per capirne le intenzioni. Prende le parti della marineria magnavaccante, ormai stanca di aspettare il realizzarsi di promesse che avevano nell'affondato progetto da 1 milione di euro, candidato dal Comune, un caposaldo per migliorare la situazione strutturale del porto. Un portocanale che, secondo Felletti, potrebbe essere riportato alla normalità utilizzando i fondi di cassa dell'idrovia incompiuta, i cui lavori, sostiene, sono all'origine dei guai della marineria.
Resto del Carlino Ferrara
