Regione (Archivio)

Accorpamento degli istituti 'Solari' (Fidenza) e 'Magnaghi' (Salsomaggiore); un atto di forza senza nessuno spirito di condivisione con famiglie, studenti e insegnanti

Data: 02/12/2016
Numero: 3662
Soggetto: Commissione

Per sapere - premesso che: - 

il 13 luglio 2016 il Consiglio comunale di Fidenza (in provincia di Parma) ebbe ad approvare l'atto di indirizzo che prevede l'accorpamento dell'Istituto professionale per l'agricoltura e l'ambiente "Solari" di Fidenza con l'istituto alberghiero "Magnaghi" di Salsomaggiore Terme; 

il 4 settembre 2016 identico atto di indirizzo venne approvato dal Consiglio comunale di Salsomaggiore Terme; 

il Consiglio di istituto del polo agroindustriale Galilei - Bocchialini - Solari, i genitori, gli in- segnanti e gli studenti della scuola si sono detti contrari alla predetta fusione. Pareri negativi sono stati, altresì, espressi dal dirigente dell'ufficio scolastico territoriale e da parte di diverse aziende del territorio; 

alla luce delle dette contrarietà e, comunque, delle ampie e motivate riserve espresse, che l'interrogante - per altro - pienamente condivide, sarebbe stata auspicabile e doverosa l'apertura di un confronto con i soggetti interessati, ivi compresi i due consigli comunali che ebbero ad approvare l'atto di indirizzo che qui interessa; 

molti di coloro che ebbero ad esprimere assenso alla detta fusione nei due consessi istituzionali deputati (il consiglio comunale di Fidenza e quello di Salsomaggiore) condizionarono lo stesso al fatto che l'aggregazione tra le due scuole che qui interessano risultasse condivisa da studenti, insegnanti e famiglie. Nonostante le assicurazioni fornite, i fatti dimostrano che ciò non è minimamente accaduto e che all'aggregazione si sta procedendo senza tenere in alcun conto i pareri negativi al riguardo espressi;

se la Giunta Regionale sia a conoscenza dei fatti sopra evidenziati e se non intenda, per quanto di competenza, quanto meno verificare le motivazioni alla base delle contrarietà espresse rispetto all'aggregazione che qui interessa, anche alfine di evitare un'inutile e devastante contrapposizione che finirebbe unicamente per penalizzare coloro che, per contro, avrebbero dovuto essere i primi beneficiari dell'ipotizzata aggregazione e cioè gli insegnanti, gli studenti e le loro famiglie.

Tommaso Foti

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