Rassegna Stampa

Stragliati si insedia: dopo i veleni elettorali un ramoscello d'ulivo

Data: 30/06/2024

La sindaca di Castello annuncia collaborazione, la minoranza accoglie con riserva. Pronto soccorso e Cau sono già temi caldi

Il nuovo consiglio si insedia all'insegna del fair play, o quasi, e all'insegna delle riconferme, almeno in giunta, dove tre assessori su quattro vengono riconfermati mentre entra, in qualità di vicesindaco, un esterno. Si tratta di Giovanni Cattanei, volto arcinoto del consiglio comunale dove siede da 44 anni (non era in lista con Valentina Stragliati pur appoggiandola in qualità di civico). Dopo la campagna elettorale infuocata, durante l'affollata seduta che ieri mattina ha dato il via al nuovo mandato amministrativo, la neo eletta sindaca ha teso un ramoscello d'ulivo alle minoranze con cui ha detto di voler «collaborare in maniera costruttiva, pur nel rispetto delle diverse sensibilità». Un'apertura accolta con riserva dalle minoranze. Se Cristina Ceruti (Piacere Castello) ha posto l'accento su quel «38 per cento di elettori che non ha votato e che rappresenta il vero gruppo di maggioranza verso cui va posta attenzione» rimarcando «l'importanza di fare scelte nel vero interesse dei cittadini e non solo dei partiti politici che rappresentate », Carlo Capelli (Civiltà Castellana) ha rilevato «l'anomalia di una minoranza che oggi governa, rispetto a una maggioranza che ha espresso parere contrario alla continuità con il passato». Capelli rileva così che i voti dei due gruppi di minoranza, sommati, superano quelli ottenuti dal gruppo al governo. « Il sistema elettorale consentiva alle minoranze di diventare maggioranza, se si fossero unite» gli ha però risposto dalla maggioranza il consigliere Tommaso Foti. Quest'ultimo riferito a Ceruti ha ricordato come «i partiti non sono il male assoluto, vengono disciplinati dall'articolo 49 della Costituzione e l'astensione è purtroppo un trend generalizzato». Tra i temi messi sul tavolo dalla sindaca, che ha promesso di «lavorare a testa bassa», ci sono la tangenziale, l'ospedale, già suo cavallo di battaglia da ex consigliera regionale e tema sul quale non ha mancato una punzecchiatura all'indirizzo della sindaca di Piacenza, Katia Tarasconi. « Per scelta del Comune di Piacenza - ha detto – in conferenza territoriale socio sanitaria non sono stati resi noti i nomi degli astenuti e contrari al bilancio Ausl su cui io ho votato contro, perché en-tro il 2024 il nostro Pronto Soccorso, oggi Punto di primo intervento, sarà convertito in Cau per soli codici verdi e bianchi». Sull'ospedale Stragliati ha annunciato di voler convocare «due sedute all'anno» dedicate, e di intensificare «l'attività della commissione sanità coinvolgendo le minoranze». Sugli «interessi di partito» evocati da Ceruti la neo sindaca ha rimarcato: «Sulle partite strategiche non si tratta di fare gli interessi dei partiti, ma dei cittadini con l'appoggio dei partiti». Tra i volti nuovi in maggioranza la più giovane è la ventenne Giada Ferrari, Lega: « Mi impegnerò ad imparare – ha detto e a dare voce ai giovani». Antonella Amici, altro volto nuovo, guida la maggioranza. Ceruti (Piacere Castello) e Tommaso Greco (Civiltà Castellana) guidano i due gruppi di minoranza. In apertura consiglio, gli artisti dell'Istituto musicale Palestrina hanno intonato l'Inno d'Italia.

Libertà

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl