Regione (Archivio)

Passaggi a livello nel piacentino; assodata la volonta' di eliminarli, con quali tempistiche e con che ordine di priorita' la Regione pensa di intervenire?

Data: 28/11/2016
Numero: 3637
Soggetto: ASSESSORATO TRASPORTI, RETI INFRASTRUTTURE MATERIALI E IMMATERIALI, PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE E AGENDA DIGITALE
Data Risposta: 12/01/2017

Per sapere - premesso che: - 

i passaggi a livello costituiscono luoghi di potenziale pericolo per l'interferenza che si viene a determinare tra esercizio ferroviario e traffico stradale. Nel territorio regionale di competenza di Rete Ferroviaria Italiana i passaggi a livello sono 275 a gestione pubblica e 86 in gestione a privati, (in maggioranza collocati lungo le linee Faenza-Lugo e la Porrettana) mentre sul territorio di competenza di Ferrovie Emilia - Romagna esistono attualmente 350 passaggi a livello pubblici e oltre 110 privati (in particolare: 57 sulla Parma-Suzzara, 52 sulla Ferrara-Suzzara, 40 sulla Ferrara-Codigoro e 46 sulla Bologna-Portomaggiore); 

l'eliminazione dei passaggi a livello, anche se gradualmente negli anni, e' una responsabilità condivisa dai gestori della rete stradale e di quella ferroviaria. 

nel corso della "Giornata internazionale di informazione e sensibilizzazione sui passaggi a livello" - promossa da Commissione Europea e Union Internationale des Chemins de Fer (UIC) - sono stati resi noti i dati di quelle che, senza subbio, potremmo chiamare "tragedie evitabili": in Italia, soltanto lo scorso anno, gli incidenti con i veicoli sono stati 26, quelli con pedoni e ciclisti 15. Otto persone hanno perso la vita; 

la quasi totalità degli incidenti ai passaggi a livello non e' imputabile al sistema ferroviario, ma risulta causata dal mancato rispetto del Codice della Strada e di alcune semplici regole salva-vita che possono essere così riassunte: 

· attraversare solo quando le barriere sono completamente alzate; 
· fermarsi quando le sbarre sono in chiusura; 
· attendere la riapertura delle barriere; 
· non scavalcare o passare sotto le sbarre quando sono chiuse; 
· non sollevare le barriere quando sono abbassate; 
· rispettare la segnaletica e i semafori stradali che proteggono i passaggi a livello; · osservare scrupolosamente le norme del Codice della Strada; 

l'eliminazione dei passaggi a livello è una responsabilità condivisa dai gestori della rete stradale e di quella ferroviaria; tuttavia essa può avere luogo gradualmente per il fatto che le risorse economiche necessarie sono ingenti, specie se il passaggio a livello e' a ridosso di un'area fortemente urbanizzata; 

in provincia di Piacenza risultano essere ancora numerosi i passaggi a livello - pubblici e privati - che devono essere eliminati, principalmente concentrati sulle linee Piacenza-Alessandria e Piacenza - Cremona, che interessano anche comuni fortemente urbanizzati (Rottofreno, Castelvetro Piacentino, Villanova sull'Arda); 

quale siano i passaggi a livello, in detta provincia, per i quali è prevista l'eliminazione e se la Giunta Regionale intenda indicare la priorità di soppressione per quelli ubicati nei detti territori urbanizzati, a partire da quello di Villanova sull'Arda, ove nei giorni scorsi si è verificato un grave incidente.

Tommaso Foti

DIBATTITO IN COMMISSIONE

COMMISSIONE III Territorio Ambiente Mobilità

Seduta del 12 gennaio 2017

 

3637 -         Interrogazione a risposta orale in Commissione circa le azioni da attuare per eliminare i passaggi a livello ferroviari, con particolare riferimento alla situazione relativa alla provincia di Piacenza ed a quella di Villanova sull'Arda.

                    

La presidente RONTINI introduce e dà la parola al consigliere Foti.

 

Il consigliere FOTI dà per illustrata l'interrogazione.

 

L'assessore DONINI risponde all'interrogazione:

"Io le leggerò la risposta che mi hanno predisposto i miei uffici ma la sostanza è questa: noi chiederemo di condividere con RFI un piano di investimenti per la soppressione dei passaggi a livello classificandoli in ragione della loro pericolosità e della loro emergenza perché questa è una regione che ha tantissimi passaggi a livello, sono centinaia, mi pare 360, solo sulla nostra rete e quindi ragionevolmente sappiamo di non avere le risorse per poterli affrontare tutti, ma almeno con RFI pensiamo di condividere nei prossimi mesi un programma di soppressione di quelli più pericolosi. Questa è la sostanza, ora le leggo la risposta "più burocratica".

In merito all'eliminazione dei passaggi a livello sulle tratte ferroviarie in provincia di Piacenza, occorre ricordare che le linee Piacenza-Castel San Giovanni- Alessandria e Piacenza-Cremona sono attualmente sotto la competenza della Rete Ferroviaria Italiano spa (RFI), società del gruppo Ferrovie dello Stato. La soppressione dei passaggi a livello necessariamente va condotta sulla base di trattative tra proprietario della strada e RFI, gestore dell'infrastruttura ferroviaria nazionale. Nel caso di attraversamenti privati, oggetto di recenti direttive di ANSF, particolarmente penalizzanti per il trasporto regionale, questa amministrazione non possiede per la loro specificità alcun dato ad oggi. Siamo ancora in attesa di avere su nostra richiesta già formulata, riscontri a riguardo. Sulla linea Piacenza-Cremona non risultano passaggi a livello di alcun tipo tra Piacenza e Castelvetro Piacentino mentre esistono tre passaggi a livello su strade comunali tra Castelvetro e Cremona. Inoltre tra Piacenza e Castelvetro non vi è attualmente nessun tipo di circolazione ferroviaria. Per la tratta tra Piacenza e Castel San Giovanni risultano in corso trattative con i comuni interessati abbiamo quindi chiesto ad RFI di fornirci i dati in suo possesso che siamo ovviamente disponibili a condividere. Non risultano al momento progettazioni in corso per la Strada Provinciale 13, interessata da due passaggi a livello tra le stazioni di Rottofreno e San Nicolò. Stante i limitati stanziamenti a disposizione sia si RFI che degli enti proprietari delle strade, la soppressione è soprattutto orientata ad accorpare in un unico attraversamento i passaggi a livello che distino poche centinaia di metri tra loro, in modo anche da minimizzare i tempi in posizione di chiusura delle sbarre. Il passaggio a livello sulla Strada Provinciale 588 tra gli abitati di Villanova d'Arda e San Giuliano Piacentino ha attualmente tempi di chiusura allineati con quelli delle altre linee ferroviarie. Dalla meccanica dell'incidente e dalle foto rinvenute in rete, risulta ipotizzabile un comportamento azzardato – ne fa riferimento anche Lei nella sua interrogazione – dell'autista del mezzo pesante. Come ben evidenziato nella sua interrogazione le principali cause di incidente in corrispondenza dei passaggi a livello sono da attribuire in massima parte al mancato rispetto delle norme del Codice della Strada a cominciare dall'accensione della luce rossa lato strada che si attiva molti secondi prima che le barriere si mettano in movimento e comunque, come le dicevo informalmente in apertura, è intenzione di questa Giunta: 1) condividere con RFI un piano di investimenti per la soppressione di passaggi a livello che, punto 2), deve essere formulato in modo particolare con una certa calendarizzazione esigibile di quelli ritenuti maggiormente pericolosi."

 

Replica il consigliere FOTI.

"Io assessore le faccio gli auguri sperando questo piano o programma sia prima o poi sottoscritto perché mi pare che di promesse RFI ne faccia tante, di fatti un po' meno. Quanto agli impegni specifici, ma è quanto meno azzardato dire che il passaggio a livello sulla San Giuliano – Villanova è un passaggio a livello normale. Le dico solo che è in una curva che realizza quasi un angolo retto. Quindi non mi pare che sia una situazione ottimale. Tant'è vero che vi era un progetto di eliminazione del sotto passo (forse voleva dire "realizzazione del sotto passo" o "eliminazione del passaggio a livello"?) che RFI non ha mai voluto affrontare per il semplice motivo che comportava degli oneri dai sei ai sette milioni di euro come ipotizzati, ma se vi pare normale una situazione del genere, possiamo sempre andare a fare un'ispezione "logistico-culturale" perché siamo a 700 metri dalla casa di Verdi. Ve lo dico perché la situazione non è delle più favorevoli soprattutto nel periodo invernale quando la nebbia praticamente impedisce di vedere dov'è allocato il passaggio a livello. Non lo dico per chi come noi lo frequenta, infatti chi ha fatto l'incidente sappiamo com'era targato insomma, anche sotto il profilo dell'autista. Però stavolta è andata bene, ci sono anche volte in cui va male. Stavolta alla fine di è disfatto il camion, parliamoci chiaro, ma la situazione non è delle più felici. Poi io sono convinto che nella fattispecie abbia tentato di passare e non sia stato capace di farlo ma questo è tutto un altro paio di maniche però assessore io mi permetto di dirle che, sia rispetto a Rottofreno che rispetto a Piacenza, si trovano allocati in posizioni che non sono sicuramente né ottimali né felici. Uno di questi, a Rottofreno, che poi in realtà è San Nicolò è esattamente a 40 metri dalla ex Strada Statale e a 200 metri dall'incrocio dove attualmente si sta realizzando una rotatoria, perché abitualmente la gente scendeva, non vedeva il passaggio a livello e lo centrava. Quindi mi pare che ci siano delle condizioni di attenzione che forse vanno superate, capisco che ce ne sono tanti perché li ho elencati anch'io quanti sono e so bene che ci sono anche altre province che sono in situazioni sicuramente uguali, se non peggiori della mia. A Reggio Emilia mi pare che ci sia quella di via All'Ospizio che taglia in mezzo la città, giro l'Emilia quindi me ne rendo conto di quanti siano, ma almeno questi due o almeno quello di Villanova auspicherei che fosse attenzionato per vedere se può entrare nel piano. Poi se a giudizio, sia della Regione che di RFI, è sicuro, siamo andati avanti tanti anni, andremo avanti ancora. Io non ne sono propriamente convinto."

 

La presidente RONTINI:

"Faccio una sottolineatura, forse superflua conoscendo l'approccio che l'assessore ha tenuto con la Commissione sui temi oggetto del suo assessorato, però l'invito è a far sì che l'eventuale piano che andremo a discutere possa essere condiviso e possa essere fatto un confronto anche con la Commissione perché il collega Foti ha portato all'attenzione una situazione specifica ma ce ne sono tante in tutti i territori da Piacenza a Rimini. Le nostre città hanno problemi di sicurezza relativi ai caselli, ci sono situazioni in cui questi sono all'ingresso di alcuni comuni e città e ci sono problemi di accesso e di traffico quindi è bene condividere il percorso."



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