Numero: 3637
Soggetto: ASSESSORATO TRASPORTI, RETI INFRASTRUTTURE MATERIALI E IMMATERIALI, PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE E AGENDA DIGITALE
Data Risposta: 12/01/2017
Per sapere - premesso che: -
COMMISSIONE III Territorio Ambiente Mobilità
Seduta del 12 gennaio 2017
3637 - Interrogazione a risposta orale in
Commissione circa le azioni da attuare per eliminare i passaggi a livello
ferroviari, con particolare riferimento alla situazione relativa alla provincia
di Piacenza ed a quella di Villanova sull'Arda.
La presidente RONTINI
introduce e dà la parola al consigliere Foti.
Il consigliere FOTI
dà per illustrata l'interrogazione.
L'assessore DONINI
risponde all'interrogazione:
"Io le leggerò la risposta che mi hanno predisposto i
miei uffici ma la sostanza è questa: noi chiederemo di condividere con RFI un piano
di investimenti per la soppressione dei passaggi a livello classificandoli in
ragione della loro pericolosità e della loro emergenza perché questa è una
regione che ha tantissimi passaggi a livello, sono centinaia, mi pare 360, solo
sulla nostra rete e quindi ragionevolmente sappiamo di non avere le risorse per
poterli affrontare tutti, ma almeno con RFI pensiamo di condividere nei
prossimi mesi un programma di soppressione di quelli più pericolosi. Questa è
la sostanza, ora le leggo la risposta "più burocratica".
In merito all'eliminazione dei passaggi a livello sulle
tratte ferroviarie in provincia di Piacenza, occorre ricordare che le linee
Piacenza-Castel San Giovanni- Alessandria e Piacenza-Cremona sono attualmente
sotto la competenza della Rete Ferroviaria Italiano spa (RFI), società del
gruppo Ferrovie dello Stato. La soppressione dei passaggi a livello
necessariamente va condotta sulla base di trattative tra proprietario della
strada e RFI, gestore dell'infrastruttura ferroviaria nazionale. Nel caso di
attraversamenti privati, oggetto di recenti direttive di ANSF, particolarmente
penalizzanti per il trasporto regionale, questa amministrazione non possiede
per la loro specificità alcun dato ad oggi. Siamo ancora in attesa di avere su
nostra richiesta già formulata, riscontri a riguardo. Sulla linea
Piacenza-Cremona non risultano passaggi a livello di alcun tipo tra Piacenza e Castelvetro
Piacentino mentre esistono tre passaggi a livello su strade comunali tra
Castelvetro e Cremona. Inoltre tra Piacenza e Castelvetro non vi è attualmente nessun
tipo di circolazione ferroviaria. Per la tratta tra Piacenza e Castel San
Giovanni risultano in corso trattative con i comuni interessati abbiamo quindi
chiesto ad RFI di fornirci i dati in suo possesso che siamo ovviamente
disponibili a condividere. Non risultano al momento progettazioni in corso per
la Strada Provinciale 13, interessata da due passaggi a livello tra le stazioni
di Rottofreno e San Nicolò. Stante i limitati stanziamenti a disposizione sia
si RFI che degli enti proprietari delle strade, la soppressione è soprattutto
orientata ad accorpare in un unico attraversamento i passaggi a livello che
distino poche centinaia di metri tra loro, in modo anche da minimizzare i tempi
in posizione di chiusura delle sbarre. Il passaggio a livello sulla Strada Provinciale
588 tra gli abitati di Villanova d'Arda e San Giuliano Piacentino ha
attualmente tempi di chiusura allineati con quelli delle altre linee
ferroviarie. Dalla meccanica dell'incidente e dalle foto rinvenute in rete,
risulta ipotizzabile un comportamento azzardato – ne fa riferimento anche Lei
nella sua interrogazione – dell'autista del mezzo pesante. Come ben evidenziato
nella sua interrogazione le principali cause di incidente in corrispondenza dei
passaggi a livello sono da attribuire in massima parte al mancato rispetto
delle norme del Codice della Strada a cominciare dall'accensione della luce
rossa lato strada che si attiva molti secondi prima che le barriere si mettano
in movimento e comunque, come le dicevo informalmente in apertura, è intenzione
di questa Giunta: 1) condividere con RFI un piano di investimenti per la
soppressione di passaggi a livello che, punto 2), deve essere formulato in modo
particolare con una certa calendarizzazione esigibile di quelli ritenuti
maggiormente pericolosi."
Replica il consigliere FOTI.
"Io assessore le faccio gli auguri sperando questo piano
o programma sia prima o poi sottoscritto perché mi pare che di promesse RFI ne
faccia tante, di fatti un po' meno. Quanto agli impegni specifici, ma è quanto
meno azzardato dire che il passaggio a livello sulla San Giuliano – Villanova è
un passaggio a livello normale. Le dico solo che è in una curva che realizza
quasi un angolo retto. Quindi non mi pare che sia una situazione ottimale.
Tant'è vero che vi era un progetto di eliminazione del sotto passo (forse voleva dire
"realizzazione del sotto passo" o "eliminazione del passaggio a livello"?)
che RFI non ha mai voluto affrontare per il semplice motivo che comportava
degli oneri dai sei ai sette milioni di euro come ipotizzati, ma se vi pare
normale una situazione del genere, possiamo sempre andare a fare un'ispezione
"logistico-culturale" perché siamo a 700 metri dalla casa di Verdi. Ve lo dico
perché la situazione non è delle più favorevoli soprattutto nel periodo invernale
quando la nebbia praticamente impedisce di vedere dov'è allocato il passaggio a
livello. Non lo dico per chi come noi lo frequenta, infatti chi ha fatto
l'incidente sappiamo com'era targato insomma, anche sotto il profilo
dell'autista. Però stavolta è andata bene, ci sono anche volte in cui va male.
Stavolta alla fine di è disfatto il camion, parliamoci chiaro, ma la situazione
non è delle più felici. Poi io sono convinto che nella fattispecie abbia
tentato di passare e non sia stato capace di farlo ma questo è tutto un altro
paio di maniche però assessore io mi permetto di dirle che, sia rispetto a
Rottofreno che rispetto a Piacenza, si trovano allocati in posizioni che non
sono sicuramente né ottimali né felici. Uno di questi, a Rottofreno, che poi in
realtà è San Nicolò è esattamente a 40 metri dalla ex Strada Statale e a 200
metri dall'incrocio dove attualmente si sta realizzando una rotatoria, perché
abitualmente la gente scendeva, non vedeva il passaggio a livello e lo centrava.
Quindi mi pare che ci siano delle condizioni di attenzione che forse vanno
superate, capisco che ce ne sono tanti perché li ho elencati anch'io quanti
sono e so bene che ci sono anche altre province che sono in situazioni
sicuramente uguali, se non peggiori della mia. A Reggio Emilia mi pare che ci
sia quella di via All'Ospizio che taglia in mezzo la città, giro l'Emilia
quindi me ne rendo conto di quanti siano, ma almeno questi due o almeno quello
di Villanova auspicherei che fosse attenzionato per vedere se può entrare nel
piano. Poi se a giudizio, sia della Regione che di RFI, è sicuro, siamo andati
avanti tanti anni, andremo avanti ancora. Io non ne sono propriamente convinto."
La presidente RONTINI:
"Faccio una sottolineatura, forse superflua
conoscendo l'approccio che l'assessore ha tenuto con la Commissione sui temi
oggetto del suo assessorato, però l'invito è a far sì che l'eventuale piano che
andremo a discutere possa essere condiviso e possa essere fatto un confronto
anche con la Commissione perché il collega Foti ha portato all'attenzione una
situazione specifica ma ce ne sono tante in tutti i territori da Piacenza a
Rimini. Le nostre città hanno problemi di sicurezza relativi ai caselli, ci
sono situazioni in cui questi sono all'ingresso di alcuni comuni e città e ci
sono problemi di accesso e di traffico quindi è bene condividere il percorso."
Vedi Risposta
