Navigando il sito tommasofoti.com, accetti il modo in cui utilizzamo i cookies per migliorare la tua esperienza.
OK

Regione (Archivio)

Asl di Bologna, attivita' di servizio alla persona; approccio fuorviante ed ideologico

Data: 14/12/2017
Numero: 5807
Soggetto: Assessore alle politiche per la salute
Data Risposta: 15/02/2018

Per sapere, premesso che: - 

l'ASL di Bologna, anche in raccordo con le scuole, declina l'attività di riferimento per la persona, enfatizzando aborto e pillola del giorno dopo, ignorando o riducendo il ruolo della famiglia allo "ascolto"; l'affettività è intesa solo come sesso; la sessualità ridotta al piacere e a mera "tecnica"; l'ideologia gender è insinuata frequentemente; la droga risulta equiparata ad alcol e fumo; 

se la Giunta Regionale concordi con detta attività dell'Asl che in modo del tutto fuorviante - ad avviso dell'interrogante - utilizza la persona, non per porla al centro della società, ma per le poche commendevoli finalità sopra enunciate; 

quale giudizio esprima la Giunta Regionale in ordine a quanto suesposto.

Tommaso Foti

RISPOSTA

In risposta all'interrogazione in oggetto, acquisite le necessarie informazioni dalla Azienda Usl di Bologna, si comunica quanto segue. 

Gli Spazi Giovani e i Servizi per le Dipendenze Patologiche dell'Azienda Usl di Bologna promuovono interventi di promozione della salute rivolti agli adolescenti e agli adulti di riferimento (genitori, insegnanti, educatori, allenatori sportivi, capi scout) presso le Scuole secondarie di l e Il grado, nonché corsi di formazione professionale in contesti extrascolastici, in rete con le scuole, gli Enti locali e il Terzo settore. 

Al centro di tutta l'attività viene messa la persona, nel rispetto e nella valorizzazione del complesso mondo individuale, familiare, sociale e culturale di ciascuno, con l'obiettivo di sviluppare e promuovere il benessere del singolo e della comunità. Per quanto attiene i Progetti di educazione affettiva e sessuale, si precisa che i principi alla base di tutti gli interventi sono quelli enunciati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, volti a promuovere una visione della sessualità e della salute intese come "Uno stato di benessere fisico, emotivo, mentale e sociale in relazione alla sessualità; non solo assenza di malattia, disfunzioni o infermità" (2006). 

L'obiettivo degli interventi messi in campo dall'Azienda Usi è quello di promuovere la salute e il benessere psicologico e relazionale degli adolescenti, per aiutarli a vivere in modo consapevole e rispettoso di sé e degli altri le proprie emozioni e relazioni, favorendo l'espressione dell'affettività nelle relazioni interpersonali. l progetti, inoltre, si propongono di dare informazioni corrette sui temi della sessualità al fine di promuovere comportamenti preventivi, attraverso il potenziamento di competenze relazionali ed emotive (lite skills) quali l'autoconsapevolezza, l'empatia e la capacità di prendere decisioni, che sono alla base delle scelte nel campo della salute.

È in tale contesto che si inseriscono le informazioni sull'interruzione volontaria di gravidanza: è indispensabile che i giovani conoscano la normativa vigente e le modalità per attuare comportamenti sicuri nel campo della salute (metodi contraccettivi, contraccezione di emergenza e prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili). 

Vengono illustrate inoltre le possibilità del parto in anonimato e spiegati tutti i sostegni possibili per chi decide di portare avanti la gravidanza. 

I genitori dei ragazzi delle scuole secondarie di l grado vengono informati, mediante appositi incontri, in merito agli obiettivi, alle metodologie e ai materiali che verranno proposti alle classi nei percorsi di educazione affettiva e sessuale. Questi momenti diventano utili opportunità di confronto e riflessione. 

Uno degli obiettivi del lavoro con gli adolescenti è anche quello di promuovere la parità di genere e il rispetto nelle relazioni interpersonali e nel riconoscimento delle differenze. La nostra Regione è infatti da tempo impegnata nella diffusione di una cultura delle differenze, in quanto il cambiamento culturale necessario per promuovere le pari opportunità, educare al rispetto e alla valorizzazione delle differenze e contrastare gli stereotipi di genere, costituisce un'azione essenziale per il riconoscimento di pari diritti e pari dignità per tutte e tutti (LR 6/2014). 

A titolo esemplificativo, vengono proposti materiali per una riflessione critica e consapevole sugli stereotipi di genere che possono influenzare comportamenti violenti. 

Per quanto attiene alle dipendenze, gli interventi di educazione alla salute negli ultimi anni hanno subito una profonda trasformazione: la tossicità delle sostanze non è più la sola preoccupazione quando si pensa ai consumi e alle dipendenze dei ragazzi. Uno degli obiettivi che caratterizzano da sempre gli interventi preventivi è quello di fornire informazioni scientifiche sugli effetti ricercati e sui rischi per la salute relative a ciascuna sostanza psicoattiva, sia essa legale o illegale, con particolare riferimento a quelle più usate dagli adolescenti: sigarette, alcol, cannabis e cocaina. 

Un ulteriore obiettivo è quello di favorire negli adolescenti una sempre maggiore riflessione e consapevolezza sui concetti trasversali di consumo e dipendenza, anche in assenza di sostanze tossiche (es. gioco d'azzardo, gioco online, social, pornografia). 

In occasione di questi interventi, infine, i ragazzi vengono informati circa i punti di accesso ai servizi di cura dei loro territori, affinché si possa intervenire sempre più precocemente in caso di insorgenza di usi problematici di sostanze o di esordi di dipendenze patologiche in generale.

Sergio Venturi

facebbok

Rassegna Stampa

TommasoFoti
powered by Blacklemon Srl