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Regione

Operazione 'Acqua Cheta', la Guardia di Finanza ha constatato un danno erariale da 8milioni sulla gestione delle risorse idriche; Foti: 'fare piena luce e chi ha sbagliato paghi'

Numero: 6056
Soggetto: Assemblea

Per sapere, premesso che: - 

la Guardia di Finanza di Bologna, a conclusione di una vasta operazione denominata "Acqua Cheta" a tutela del bilancio della Regione Emilia-Romagna, ha constatato un danno erariale di circa 8milioni e 300mila euro derivante dalla cattiva gestione delle risorse idriche regionali; 

secondo notizie di stampa trentuno pubblici dipendenti (trai quali 5 dirigenti regionali) risulterebbero essere stati segnalati alla Procura della Corte dei conti di Bologna, per la valutazione di eventuali responsabilità. Dei trentuno dipendenti pubblici coinvolti, 26 avrebbero avuto il compito, a vario titolo, di gestire il demanio idrico regionale. I cinque dirigenti regionali, invece, avrebbero avuto la responsabilità di non aver provveduto nel tempo a definire le strategie necessarie per superare le criticità stratificatesi nel corso degli anni, con conseguente lievitazione dei costi di funzionamento dell'apparato burocratico di altri 1,3 milioni di euro; 

all'esito di appositi controlli presso l'Agenzia regionale per la prevenzione, l'ambiente e l'energia dell'Emilia-Romagna (ARPAE), le Fiamme Gialle bolognesi hanno constatato, in relazione al periodo 2001-2017, mancati versamenti di canoni idrici per circa 7 milioni di euro; 

in particolare, nell'esaminare le modalità di gestione della risorsa idrica presso due consorzi di bonifica, sono state riscontrate diverse irregolarità riferite a forniture di acqua, per usi diversi da quelli irrigui in agricoltura, avvenute in assenza di titoli autorizzativi o con modalità difformi alla normativa vigente. I consorzi hanno distribuito risorse idriche ad una serie di soggetti anche per finalità industriali, antincendio, in assenza di idonee autorizzazioni e, quindi, senza il versamento dei rispettivi canoni; 

se quanto illustrato in premessa risponda al vero; 

se la Giunta regionale abbia intenzione di disporre controlli atti a verificare che analoghe irregolarità non si siano verificate anche in altri ambiti provinciali; 

se sia emerso che in altre realtà, siano state distribuite dai consorzi risorse idriche per usi diversi da quelli irrigui in agricoltura, in assenza del versamento dei dovuti canoni; 

quale valutazione abbiano ricevuto i cinque dirigenti regionali coinvolti in ordine all'attribuzione della posizione di risultato per ciascuna delle annualità prese in esame (2001/2017); 

quale giudizio intenda esprimere la Giunta regionale in ordine alla valutazione formulata dalla Guardia di Finanza circa la mancata definizione da parte di dirigenti regionali di strategie necessarie per superare le criticità stratificatesi nel corso degli anni nella riscossione dei canoni irrigui; 

per quale ragione non sia stata data notizia all'Assemblea dell'operato investigativo della Guardia di Finanza presso un'agenzia regionale.

Tommaso Foti


30/01/2018

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Tommaso Foti TommasoFoti
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