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Regione

Casa della Salute di Podenzano (Pc), grido di dolore di utenti e rappresentanze sindacali; Foti: 'riportare all'ottimale funzionamento precedente'

Numero: 5922
Soggetto: Assemblea

Per sapere, premesso che: - 

la "Casa della Salute" aperta nel comune di Podenzano è sempre stata ritenuta un fiore all'occhiello, nel suo genere, per quanto riguarda il territorio della Provincia di Piacenza; 

recentemente è stato diffuso all'interno della struttura un avviso che così recita: << I medici di medicina generale e pediatri cesseranno la loro attività presso la Casa della Salute di Podenzano il 31/12/2017 e riceveranno i loro pazienti presso i loro studi privati. >>; 

alla base della vicenda vi è , da una parte, il fatto che non vi è una disciplina omogenea per il funzionamento delle "Case della Salute" sul territorio regionale e, dall'altra, la condivisibile protesta delle rappresentanze sindacali della Fimmg che così asseriscono: << L'Ausl ha deciso di partire con la proposta legata alle "cronicità" e le Case della salute dal primo gennaio 2018, con o senza il coinvolgimento dei medici di medicina generale liberamente scelti dai cittadini. Ora anche i sindaci, per legge autorità sanitarie del territorio, se ne accorgono dovendo dare risposte alle legittime proteste degli abitanti. Non esistono accordi sull'organizzazione delle Case della salute a livello regionale e nemmeno locale. Gli accordi integrativi regionali sono fermi al 2006. Ogni Ausl si comporta come vuole. A Parma funziona egregiamente un accordo già da alcuni anni. Da noi no, forse anche per carenza di 'case' ma certo per mancanza di volontà politica>>; 

la Fimmg ha inoltre precisato di avere avanzato all'Ausl di Piacenza talune proposte operative in materia di gestione dei malati cronici, rimasta inascoltata (<< Ma nessuna risposta è mai giunta. Non si parla di interessi economici. Sembra quasi che l'importante sia di poter dire di essere partiti. Per l'avvio della 'presa in carico' della cronicità l'Ausl ha scelto di togliere risorse alle forme aggregative della medicina generale ancora previste dagli accordi regionali vigenti>>); 

appare evidente che la situazione venutasi a creare, ed oggetto del presente atto di sindacato ispettivo, necessita di un intervento volto al ripristino delle modalità di funzionamento della Casa della Salute così come configurate sino a pochi giorni fa, con il conseguente apprezzamento da parte degli utenti, nonché un proficuo impiego del personale sanitario; 

risulta opportuno evidenziare come - prima del 31/12/2017 - la struttura in questione si fregiava della presenza di sette medici di medicina generale e pediatri presenti a rotazione, secondo turni prestabiliti, nell'ambulatorio medico per cinque giorni alla settimana, sei ore al giorno;

- se i fatti sopra descritti siano noti alla Giunta Regionale e quali urgenti iniziative intenda assumere al riguardo per porre rimedio alla situazione qui denunciata.

Tommaso Foti


08/01/2018

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