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Regione

Istituto per la storia e la memoria del '900 Parri, caos al vertice e problemi di bilancio; la Regione chiarisca il suo ruolo e soprattutto i contributi erogati

Numero: 5806
Soggetto: Assemblea

Per sapere, premesso che: - 

è di questi giorni la notizia delle dimissioni presentate dal Presidente e dai componenti del Consiglio di Amministrazione dello "Istituto per la storia e la memoria del '900 Parri Emilia-Romagna" definito, nelle motivazioni espresse, "un Istituto altamente instabile e precario" con "condizioni economiche non sostenibili" e "l'emergere di problemi sottaciuti"; 

nei fatti viene denunciata la situazione di un bilancio sempre in sofferenza, ancorché, quantomeno la Regione Emilia-Romagna, sia nella legge di bilancio, sia nel bilancio dell'Assemblea Legislativa, abbia in più occasioni destinato contributi economici al detto Istituto; 

in un'intervista a il Resto del Carlino Bologna (14 dicembre 2017, pagina 7) il Direttore dell'Istituto sostiene che la situazione "purtroppo è il risultato di un'elezione, quella che ha indicato Panarari, molto tormentata e che ha visto contrapposti Comune e Regione, i due soci di maggior peso e che contribuiscono al mantenimento dell'Istituto". Ed ancora: "L'elezione del nuovo CdA e del Presidente è stata fatta senza tener conto dei desiderata del Comune. Non ne so il motivo, andrebbe chiesto a loro cosa non ha funzionato nei rapporti, ma di certo siamo arrivati a un consiglio diviso che ha eletto a maggioranza il candidato della Regione". Ed infine, in relazione al recesso dagli organi dell'Istituto e di una possibile riduzione dei contributi da parte della Regione "Le parole dell'Assessore Mezzetti mi stupiscono: è un amico e ha fatto molto per il Parri, forse in questo momento c'è qualcosa che non va nella comunicazione. Sui nostri bilanci e le nostre attività c'è un controllo completo e continuo almeno semestrale, Comune e Regione sanno tutto di noi"; 

quando l'opposizione sollevò nei mesi scorsi perplessità sul funzionamento e l'obiettività dell'Istituto, si ebbero a levare gli scudi in difesa dello stesso da parte della maggioranza - e non solo - evocando, giusto per buttarla in politica, la difesa dei valori antifascisti; 

se la Giunta regionale - anziché esprimersi solo sui media - intenda: 

1. chiarire, una volta per tutte, quali siano le reali ragioni di quanto sta accadendo; 
2. rendere noti i contributi erogati dalla Regione, ivi compresa l'Assemblea Legislativa, al detto Istituto negli ultimi cinque anni; 
3. spiegare le ragioni per le quali abbia prima indicato il nominativo del Presidente (oggi dimissionario) ed ora preveda - con qualche anno di ritardo rispetto a quanto richiesto dalle opposizioni - di recedere dalla qualità di socio dell'Istituto.

Tommaso Foti


14/12/2017

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Tommaso Foti TommasoFoti
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