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Regione (Archivio)

Porto Garibaldi, nessun fondo destinato al recupero strutturale; pienamente condivisibili le richieste dei pescatori, la Regione si attivi

Data: 18/12/2017
Numero: 5819
Soggetto: ASSESSORATO TRASPORTI, RETI INFRASTRUTTURE MATERIALI E IMMATERIALI, PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE E AGENDA DIGITALE
Data Risposta: 19/02/2018

Per sapere - premesso che: 

i pescatori di Porto Garibaldi minacciano un'azione legale contro la Regione Emilia-Romagna, avendo appreso che il porto lì ubicato, al pari di quelli a nord di Cervia, non godrà di alcun stanziamento dei fondi europei da destinare al recupero strutturale dello stesso; 

secondo Ariberto Felletti (presidente della cooperativa Piccola e Grande Pesca di Porto Garibaldi) . Ed ancora:

se e quali iniziative la Giunta Regionale intenda assumere per cercare di andare incontro alle condivisibili, e dall'interrogante condivise, richieste dei pescatori di Porto Garibaldi che, oltre ai rischi connessi all'attività, devono far fronte alla preoccupante inerzia della Regione.

Tommaso Foti

RISPOSTA

Con riferimento all'utilizzo di risorse derivanti dal Fondo Europeo Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP) 2014 - 2020, si precisa che con deliberazione di giunta Regionale n. 435 del 5 aprile 2017 è stato approvato il primo Avviso pubblico in attuazione della misura 1.43 "Porti, luoghi di sbarco, sale per la vendita all'asta e ripari di pesca" con una dotazione complessiva, per l'intero territorio regionale, pari a 2,5 milioni. I progetti presentati sono stati esaminati e valutati secondo criteri di selezione approvati dal Comitato di Sorveglianza del FEAMP che vede tra i propri membri un rappresentante dell'Unione Europea e che si applicano per l'intero territorio nazionale. Al termine della fase istruttoria, con determinazione. del Responsabile del Servizio Attività faunistico- venatorie e pesca n. 16790 del 25 ottobre 2017, è stata approvata la graduatoria dei progetti ammissibili per una spesa superiore a 4,5 milioni. 

Il progetto di ammodernamento presentato dal Comune di Comacchio, non finanziato per carenza di risorse,prevedeva la realizzazione dei seguenti interventi: 

l. ristrutturazione della pavimentazione delle aree di sbarco e degli impianti di erogazione dei servizi (energia elettrica e acqua potabile) ai pescherecci del porto canale di Porto Garibaldi; 

2. nuovo sistema d'asta e applicazioni per la valorizzazione del pescato per il mercato ittico di Porto Garibaldi. Altri interventi, quali la realizzazione del cosiddetto "pennello a mare", non sono stati inseriti nella domanda. 

Si ritiene comunque opportuno evidenziare, a questo riguardo, che l'Assessore Agricoltura, Caccia e Pesca nel mese di novembre del 2016 ha richiesto, in previsione di domande di contributo di importo ampiamente superiore rispetto alle disponibilità, un significativo aumento delle risorse destinate alla Misura "Porti, luoghi di sbarco, sale per la vendita all'asta e ripari di pesca". La proposta di rimodulazione deve comunque rispettare precisi equilibri di riparto sia a livello territoriale sia tra le diverse misure all'interno del Fondo; al momento il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, autorità di gestione del FEAMP per l'intero territorio nazionale, non ha ancora dato seguito alla nostra richiesta. Non appena il Comitato di Sorveglianza sarà in grado di comunicare la nuova disponibilità la Regione Emilia - Romagna provvederà alla tempestiva pubblicazione di un nuovo avviso pubblico. 

Con riferimento invece alla la tematica del pennello a mare posso solo precisare che era già stata largamente approfondita e discussa negli anni scorsi e che tra le possibili soluzioni messe in evidenza c'era anche la necessità che il Comune di Comacchio, di concerto con la Capitaneria di porto, mettesse in atto una riorganizzazione degli ambiti portuali tale da garantire le condizioni di sicurezza nella nuova configurazione di allargamento dell'imboccatura del porto. 

In ogni caso, laddove emergessero nuove valutazioni supportate da evidenze tecniche che portano, come unica soluzione, la realizzazione del cosiddetto pennello a mare, come Amministrazione Regionale nel suo complesso, si verificherà come trovare la copertura finanziaria per tale intervento.

Raffaele Donini

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