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Regione

Odg su oggetto 5722/2, la Regione solleciti i Comuni a promuovere piani di sicurezza integrata anche di concerto con i privati

Numero: 5861
Soggetto: Assemblea

Premesso che 

La sicurezza urbana è un elemento fondamentale per lo sviluppo economico e sociale del territorio, per la qualità della vita e della convivenza civile nelle comunità urbane. 

Il tema della sicurezza è direttamente connesso al rispetto della legalità, alla certezza del diritto e della pena, valori essenziali per un effettivo Stato di diritto.

Considerato che 

Secondo il Rapporto lstat 2017 su delitti, imputati e vittime di reati, l'Emilia-Romagna ha una elevata propensione alla denuncia dei reati; in questo quadro, in diverse città si registrano livelli di reati denunciati più alti della media nazionale, con punte elevate in alcune città, specie per alcune tipologie di reati, come i reati predatori.

Le città dell'Emilia Romagna risultano ormai da anni in testa alle classifiche nazionali con maggior incidenza di reati denunciati, in particolare per i furti negli esercizi commerciali e in abitazione, dove Bologna risulta tra le grandi città italiane particolarmente coinvolta, come altre città del Nord quali Torino, Milano, Venezia, o del Centro come Firenze. 

La sicurezza dei cittadini e degli operatori economici, in particolare degli esercenti commerciali, è un tema di crescente rilevanza e che giustamente riscontra la forte preoccupazione da parte dei residenti dei centri urbani e di alcune aree rurali, dei commercianti, degli amministratori locali. 

La crescente preoccupazione per la microcriminalità nella nostra regione ha visto conseguentemente l'impennata della dotazione di sistemi di sicurezza e di videosorveglianza, sia da parte degli enti pubblici che delle imprese private. 

Assieme alle politiche integrate di sicurezza, basate sulla riqualificazione urbana, sull'animazione territoriale, sul controllo da parte delle forze dell'ordine, anche le soluzioni infrastrutturali di videosorveglianza possono offrire alle autorità competenti uno strumento per l'ottimizzazione degli interventi e una maggiore efficacia nel presidio del territorio, e ai privati una risposta alla crescente preoccupazione per le proprietà e per la tutela del domicilio. 

Dato atto che 

Nel Bilancio 2018 sono presenti le risorse regionali per attuare gli obiettivi previsti dalla L.R. 24/2003 in particolare in tema di sicurezza urbana integrata, per un valore di 1.050.000 euro, attraverso lo sviluppo di misure di prevenzione situazionale, tra cui le misure di controllo del territorio e il potenziamento di sistemi integrati di videosorveglianza, specie nel quadro dei patti e accordi con gli Enti locali. Tali interventi si combinano con le risorse stanziate per le azioni di riqualificazione ed animazione degli spazi pubblici, la prevenzione comunitaria e sociale finalizzata al contenimento dei fattori criminogeni.

Nell'ambito delle risorse messe a disposizione dalla Regione ai sensi dell'art. 5 della legge regionale 24/2003, i Comuni e le loro Unioni possono realizzare politiche per la promozione di un sistema integrato di sicurezza, "anche di concerto con operatori privati".


L'Assemblea Legislativa impegna la Giunta Regionale

in vista del Bilancio previsionale 2018, a sollecitare i Comuni dell'Emilia Romagna affinché emettano bandi e sostengano progetti per il finanziamento di impianti di videosorveglianza e sistemi di allarme specie nelle zone più insicure, nel quadro dei propri piani di sicurezza integrata, a favore di piccole imprese e commerciali e di concerto con gli operatori privati.

Ordine del giorno co-firmato dal consigliere Tommaso Foti

L'ordine del giorno è stato approvato dall'Assemblea Legislativa nella seduta del 21 dicembre 2017


21/12/2017

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Tommaso Foti TommasoFoti
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